Gwyneth Paltrow e Michael Caine hanno rivelato due particolari scottanti della loro vita, in maniera del tutto casuale ma a poche ore di distanza l’uno dall’altro.

Michael Caine, ha raccontato di aver accelerato la morte del padre malato terminale: l’episodio in questione sarebbe accaduto nel 1955. Queste che seguono, sono le dichiarazioni rilasciate all’emittente radiofonica Classic FM, dove ha raccontato in questo modo ciò che è successo:

Io ero così angosciato per le sofferenze che doveva sopportare che dissi al medico: “Non c’è nient’altro che possa fare, dargli un’overdose e porre fine a tutto questo?”. Lui mi rispose: “No, non possiamo farlo”. Poi però il medico tornò sui suoi passi: mentre me ne stavo andando, mi disse: “Torni a mezzanotte”. Tornai a mezzanotte e mio padre morì cinque minuti dopo. Dunque, alla fine, il medico l’aveva fatto.

L’attore è stato costretto a vivere fino a oggi con questo terribile segreto, nemmeno la madre è mai venuta a conoscenza di ciò che era successo.

Meno drammatica, ma non per questo priva di interesse, è stata invece la confessione fatta da Gwyneth Paltrow, che ha dichiarato di aver ricevuto la classica proposta indecente per partecipare a un film.

Senza specificare chi fosse l’autore della proposta, ha raccontato al famoso magazine Elle che le sarebbe stata garantita una parte in una pellicola solo ed esclusivamente se avesse fatto del sesso orale al soggetto in questione. L’attrice americana ha così raccontato l’episodio capitatole a inizio carriera:

All’inizio della carriera, fui invitata a concludere a letto una riunione per assicurarmi la partecipazione al film. Io non lo feci e me ne andai piuttosto scossa. Mi resi conto che una persona priva d’esperienza poteva pensare che la propria carriera sarebbe stata rovinata per aver detto quel no.

Nonostante il rifiuto della Paltrow, la decisione presa non ha fortunatamente precluso la sua carriera. Ricordiamo infatti che nel 1998 l’attrice vinse un Oscar per la miglior interpretazione femminile in “Shakespeare in Love” di John Madden.