Gwyneth Paltrow ci ha abituati a pratiche di bellezza ed elisir di eterna giovinezza quanto meno originali, che si prodiga a raccontare su goop.com, il suo blog, dopo però aver testato personalmente ogni trattamento.

Nel 2012 aveva rivelato che il nuovo botox usato a Hollywood (e alla corte inglese, visto che anche Kate Middleton ne era una fan) era ricavato niente di meno che dal veleno delle api; lo scorso anno aveva informato i comuni mortali dell’esistenza dei bagni di vapore per la vagina, miracolosi per purificare l’utero e bilanciare il livello degli ormoni femminili. E ora? La nuova frontiera sembrerebbe essere la puntura delle api.

L’attrice, giunta alla soglia dei 43 anni, vanta un premio Oscar per la sua prova attoriale in “Shakespeare in love“, un matrimonio naufragato da poco con Chris Martin (frontman dei Coldplay) e due figli, Moses di sette anni e una figlia di undici anni (che per la cronaca si chiama Apple Martin e spende centottanta dollari per ogni trattamento di bellezza facciale al quale si sottopone dalla più famosa estetista di Hollywood, Sonya Dakar).

In un’intervista al New York Times la star ha fatto sapere che avrebbe potuto limitarsi a ricorrere a un semplice filler, come tutti, ma ha preferito qualcosa di più concreto di una “punturina”: il viaggio che ha intrapreso da tempo per aiutare se stessa e gli altri a migliorare il proprio aspetto senza ricorrere a sostanze chimiche l’ha condotta direttamente al pungiglione delle api:

Sono sempre io la cavia per ogni nuovo trattamento. Ho avuto modo di provarli tutti e sono aperta a qualsiasi cosa, anche a farmi pungere dalle api. Si tratta di un metodo che ha migliaia di anni, si chiama apiterapia e la gente lo utilizza per eliminare infiammazione e cicatrici.

La letteratura scientifica contiene più di 500 ricerche sul veleno delle api, che hanno dimostrato da tempo come contenga almeno 18 sostanze chimiche con attività farmaceutiche, utili soprattutto per il trattamento dell’artrite e di altre malattie infiammatorie e degenerative.

Ora, grazie a Gwyneth Paltrow, paladina della bellezza naturale e al naturale (si fa per dire…), scopriamo che basta farsi pungere da un’ape per allungare la propria giovinezza. Se la fantasia corre a Meryl Streep e Goldie Hawn ne “La morte ti fa bella“, il buon senso ci ricorderà sia la reazione di un alveare all’avvicinarsi di un individuo non accompagnato da un apicultore, sia che il veleno delle api può portare a reazioni anafilattiche allergiche, a volte letali.