Che la sua nuova fatica cinematografica non sarebbe passata inosservata Nanni Moretti lo sapeva bene, tanto che attraverso il programma di Fabio Fazio aveva invitato chiunque a esporre liberamente la sua opinione, compreso l’attuale Papa.

La protesta che arriva contro “Habemus Papam” a pochi giorni dalla sua uscita nelle sale è tuttavia abbastanza inattesa, infatti coinvolge proprio le schiere di fedelissimi più giovani. Si tratta dei noti Papa Boys, i seguaci più vicini al Pontefice che si sono sentiti offesi da questo film che ha scatenato polemiche già dopo la diffusione del primo trailer.

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“Non potevamo aspettarci opere d’arte da Nanni Moretti, e questo è chiaro. Ma doversi trovare a vedere un filmetto di seconda categoria che sa di “cineuovo” proprio non ce lo aspettavamo”.

Queste sono le parole di Daniele Venturi, presidente dell’associazione nazionale Papaboys, che seguono la stroncatura del film da parte di Salvatore Izzo, giornalista vaticanista che su Avvenire aveva proclamato tutto il suo disappunto definendo la pellicola triste e noiosa anche per un pubblico laico.

Intanto, come era prevedibile, nel primo weekend di programmazione “Habemus Papam” è stato il secondo film più visto, dopo la variopinta pellicola di animazione “Rio”.

A questo punto, mancherebbe solo il portavoce del Papa in persona a dire la sua sull’ultima fatica da regista di Moretti, che illustra le vicende di un capo della chiesa sopraffatto dalle responsabilità e, forse, inadeguato al suo compito.