Sono trascorsi ormai sette giorni da quando la terra ha tremato ad Haiti: un lasso di tempo purtroppo troppo ampio perché le speranze di trovare ancora persone in vita sotto le macerie possano dirsi concrete.

Eppure, anche in occasione di eventi tanto terribili, ci sono storie in grado di stupire positivamente, storie a lieto fine, piccole oasi di ottimismo in mezzo al mare della disperazione di tanta morte e distruzione.

Due di queste storie riguardano due donne, molto diverse tra loro, accomunate dal fatto di essere state estratte vive sotto cumuli di calcinacci, polvere e detriti.

Diverse, Innanzitutto, per età: la prima, infatti – che secondo la Cnn, la rete che ha dato per prima la notizia, si chiamerebbe Anna Zizi – è una donna anziana, in riferimento alla quale già si parla di “miracolo della cattedrale”, perché è proprio nel duomo della città che si trovava quando le violentissime scosse hanno buttato giù tutto, ed è sotto le macerie della basilica che è rimasta per sette lunghi giorni, fino a quando non è stata tratta in salvo da una squadra di operatori messicani.

Ha ancor di più il sapore del miracolo la storia della seconda donna, una piccola donna, visto che Elizabeth Joassaint, questo il suo nome, è nata solo 15 giorni fa: anche se crescendo difficilmente ricorderà qualcosa di questi giorni, praticamente metà della sua vita fino ad adesso l’ha trascorsa sotto le macerie. Sue madre, una ragazza di 22 anni, fortunatamente anche lei scampata al terremoto, aveva ormai perso le speranze di trovarla viva.

Invece, per fortuna, è stata smentita.