La Warner Bros ha invitato alcune redazioni a visitare il set di “Harry Potter e i Doni della Morte“. Solo oggi però è stato permesso loro di pubblicare tutte le informazioni raccolte sul luogo, che riguardano esclusivamente la prima parte del film.

Molte sono le novità e le curiosità che arrivano riguardo l’attesissima pellicola. Innanzitutto, secondo lo sceneggiatore Steve Kloves, invece che dei due film se ne potevano fare tranquillamente tre, visto la grande quantità di materiale a disposizione.

Quello che ha colpito gli ospiti-redattori è stato sicuramente l’ufficio della Umbridge, dove tutto è di colore rosa, dalle finestre al suo staff. Riguardo l’abito da sposa di Fleur, la costumista Jany Temime così lo ha descritto:

Volevo un matrimonio francese alla moda. A Fleur piacciono molto i vestiti, e in questo è l’esatto opposto di Hermione e delle altre ragazze. Volevo per lei un vero abito da principessa delle streghe. Ma volevo che ci fossero simboli magici, quindi ho pensato alla fenice, che rappresenta rinascita e amore eterno. Il pizzo che ho usato era fatto a mano e è costato una fortuna.

La tanto discussa scena della tortura di Hermione, è stata descritta dallo stesso regista Yates:

“Emma (Watson) era impaziente di girare quella scena. Le ho detto che dovevamo fare molta attenzione a come la giravamo, ed Emma si è immersa completamente nella storia. Abbiamo piazzato due cineprese e Helena teneva ferma Emma, standole sopra, e le incideva sul braccio la parola “Sporca Mezzosangue”. Ci sono alcuni momenti molto forti emotivamente, in cui Emma si è lasciata andare e si è quasi dimenticata che stava recitando. C’era una strana energia nella stanza, perché Emma stava esplorando… stava proiettando fuori i suoi demoni, diciamo: è stata una scena molto interessante.”

L’ambientazione di “Harry Potter e i Doni della Morte” è diversa, si passa da Hogwarts al pericoloso mondo dei Babbani. Il regista così racconta:

In questo film i ragazzi sono in viaggio, lontani dall’atmosfera familiare Hogwarts, e si sentono vulnerabili e fragili nel grande mondo Babbano. Il film rispecchierà questa sensazione. Per esempio quando devono seppellire un amico, oppure… c’è un momento in cui Harry e Hermione ballano insieme per la prima volta: è una scena ricca di tensione erotica, perché sono due adolescenti, e in quella fase Ron se n’è andato e tra loro due si è creata una sorta di intimità. I ragazzi sono diventati giovani adulti.

Il film sarà in 3D. Il produttore David Barron ha così dichiarato:

Non stiamo girando in 3D, ma convertiremo in post-produzione. Il progetto è di usare il 3D in tutto il film. E non perché il 3D va di moda: se non l’avessimo ritenuto adatto al film, non l’avremmo usato.

“Harry Potter e i Doni della Morte: parte I” debutterà nei cinema il 19 novembre. Secondo alcuni rumor, la trama di “Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II” dovrebbe aver avuto molti cambiamenti. La conferma arriverà però solo tra qualche mese.