La prima parte di “Harry Potter e i Doni della Morte” è uscita da pochi giorni e rappresenta un piccolo “antipasto” rispetto al gran finale che dovrebbe chiudere la saga e che arriverà solamente tra qualche mese. “Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2” sarà difatti nella sale il prossimo luglio, quindi a distanza di 8 mesi o poco più dalla prima parte, il tutto per aumentare l’attesa da parte del pubblico e per “creare” l’evento, con il rischio che però simili mosse si rivelino come un’arma a doppio taglio.

Secondo alcuni addetti ai lavori, infatti, scegliere di dividere in due parti il capitolo finale di una saga così seguita, per di più facendo uscire i due film a distanza di parecchio tempo, potrebbe avere l’effetto opposto a quello desiderato, facendo registrare un calo di interesse da parte del pubblico.

Va comunque detto che non sempre ciò si rivela veritiero, dato che ci sono stati casi in cui dividere la storia finale in due parti ha portato a un successo, tanto che lo stesso capitolo conclusivo di Twilight, “Breaking Dawn”, seguirà la stessa linea.

Il rischio c’è, ma la Warner Bros sembra sicura della scelta, corroborata dalle considerazioni di quanti vedono la data di uscita di Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2 fissata in estate come una mossa vincente che, unita all’uso del 3D, potrebbe convincere ad andare al cinema anche i più restii e far lievitare così gli incassi al botteghino.