L’helix piercing è piuttosto comune, eseguito sulla parte superiore delle orecchie, composte soprattutto di cartilagine. Viene solitamente effettuato all’interno della curvatura dell’orecchio, e non di rado possono essere applicati più helix piercing sulla stessa zona, coprendo una superficie maggiore. Può essere un tipo di piercing piuttosto elegante da sfoggiare, certamente una variante al classico orecchino sul lobo; in più vi sono tantissimi tipi di orecchini fra cui scegliere quello che più rispecchia i propri gusti.

Helix piercing: come farlo

Il modo migliore per effettuare un helix piercing è quello di rivolgersi ad un professionista, che impiega aghi per eseguirlo. L’ago, al contrario della pistola utilizzata solitamente dai gioiellieri, è meno traumatico e permette alla ferita di guarire in modo assai più rapido. Il consiglio giusto sarebbe dunque quello non solo di rivolgersi ad un professionista, ma anche quello di accertarsi che svolga il lavoro con l’ausilio dell’ago.

Helix piercing: come disinfettarlo

La ferita dell’helix piercing tende a guarire in un arco di tempo che va dai due ai quattro mesi, se eseguito utilizzando aghi. Di solito la guarigione non pone particolari problemi, ma per evitare l’insorgenza di infezioni è assolutamente necessario seguire alcune regole di base. Evitare che la ferita possa infettarsi significa prima di tutto applicare la corretta igiene sulla parte e quindi disinfettarla. La zona su cui è stato eseguito l’helix piercing si può disinfettare utilizzando la soluzione salina: questa si acquista in farmacia oppure la si può fare a casa propria, mettendo un po’ di sale all’interno di acqua tiepida. La parte va disinfettata tre volte al giorno, mettendo un po’ di acqua salina su un cotton fioc e poggiandolo delicatamente sulla ferita, senza pressare troppo su di essa.

Nel caso in cui dovessero sorgere delle complicazioni sulla ferita, è bene rivolgersi ad un medico che in genere prescriverà una pomata da applicare sulla parte o valuterà trattamenti più efficaci.