Quando si parla di moda è innegabile che il pensiero vada subito a modelle bellissime, corpi sinuosi, passerelle sfavillanti ed eventi mondani. Più difficile è accostare questa parola a donne avvolte da enormi scialli o caftani, con il capo coperto da un velo, che nasconde agli occhi la vista di capelli e collo.

Navigando a più non posso nei meandri del Web, ci si imbatte in una moltitudine di blog il cui focus è la moda Hijab: spazi moderni ed eleganti che rimandano a un’immagine di donna musulmana assolutamente al passo coi tempi.

Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di moda Hijab (o Hijabi)? Tendenzialmente è l’uso, dettato da tradizioni religiose e cultura locale, di coprire il capo, e in alcuni paesi anche il viso, con un velo.

Nonostante questa usanza risulti a noi occidentali un veto impensabile se non un’imposizione gretta e anacronistica, molte donne di religione musulmana affermano di vestire secondo questi dettami per libera scelta e in totale libertà.

Anzi, pare che l’essere avvolte dallo scialle (lo chador, ad esempio, che copre solo capelli e collo, senza nascondere il volto) le faccia sentire “protette” e al riparo da attenzioni indesiderate.

Ma cosa c’entrano i blog e la moda in tutto ciò? Queste donne all’apparenza così miti e arrendevoli, sono in realtà delle agguerritissime fashion blogger. La rete è una miniera d’oro di siti che trattano con garbo e simpatia le loro problematiche e ci sono vere e proprie community che consigliano capi e brand in linea con le regole Hijab.

Hijabstyle ne è un esempio: proposte alla moda e outfit per essere trendy e rispettose allo stesso tempo.

Hijab Trendz propone anche video tutorial e coupon per le iscritte al blog. Mentre WeLoveHijab è un vero e proprio portale che raccoglie il meglio delle ultime tendenze in fatto di moda e accessori, oltre a dare tips e consigli utili per la vita di tutti i giorni.

Forse non è l’idea che molte di noi hanno del progresso e dell’emancipazione femminile, ma se queste donne hanno trovato un modo per essere al passo con i tempi, soddisfatte e belle, senza trascurare la religione, come biasimarle? Le rivoluzioni spesso nascono da un piccolo passo, per poi diventare un’onda incontrollabile.