La nota catena degli Hotel Hilton, per una volta, si rende protagonista non a causa delle intemperanze della mondana Paris, ma per un caso di sospetto sfruttamento sessuale minorile. La faccenda è venuta alla luce dopo la scoperta di alcuni bordelli all’interno degli alberghi della rinomata famiglia con sede in Irlanda e in Cina.

L’ECPAT (nata come End Child Prostitution in Asian Tourism e poi trasformatasi in End Child Prostitution, Pornography and Trafficking) che lavora da vent’anni per annullare lo sfruttamento sessuale minorile, in cooperazione con Terre des Hommes, la quale si occupa di addestrare il personale alberghiero e il suo staff per individuare, denunciare e assistere le bambine e le donne vittime dell’industria del sesso, hanno creato il Codice di condotta internazionale contro il turismo sessuale proponendolo a tutte le più grandi catene alberghiere del mondo.

In questo modo, firmando questo codice di condotta, si creerebbe una cooperazione mondiale che, attraverso il personale dei vari alberghi, aiuterebbe a arginare e denunciare questa piaga terribile. La tratta e la vendita dei bambini a scopo dello sfruttamento sessuale, non è una prerogativa delle zone povere del mondo e delle baracche fatiscenti; trova terreno fertile anche in ambienti dove il lusso e i soldi sono il miglior biglietto da visita per assicurarsi anche il silenzio complice.

A tutt’oggi la catena Hilton, leader del mercato con i suoi 32.000 alberghi, ha preso coscienza del problema ma non ha ancora firmato nessun documento del Codice; ignorando di fatto ciò che accade direttamente all’interno dei propri alloggi.

Il Codice prevede sei criteri fondamentali:

  1. creare un regolamento interno sullo sfruttamento sessuale commerciale dei bambini;
  2. formare il personale in patria e nei Paesi di destinazione;
  3. introdurre nei contratti con i fornitori una clausola specifica di comune rifiuto dello sfruttamento sessuale commerciale di minori;
  4. fornire informazioni ai viaggiatori tramite i propri cataloghi, brochures, spot, ticket jackets, siti Web ecc.;
  5. fornire informazioni alle persone chiave che lavorano nei Paesi di destinazione

    produrre infine un rapporto annuale su queste attività.

Il Codice di Condotta non si limita a informare le catene alberghiere e il suo personale, ma estende il suo lavoro ai clienti in modo che prendano coscienza del problema operando attivamente.

Sino a ora sono 900 le compagnie in tutto il mondo che hanno firmato il Codice. Per convincere e mettere sotto pressione la Hilton è nata una campagna di raccolta firme che ha come scopo quello di raggiungere la quota di 250.000 firme utili ad acquistare intere pagine sui principali giornali di McLean in Virginia, la città dove il Presidente dell’Hilton, Chris Nassetta, vive e lavora.

La promotrice della raccolta firme, Alice Jay, ha dichiarato:

Facendo vergognare il Presidente dell’Hilton Nassetta nella sua città con una marea di paginate sui giornali e chiedendogli di adottare il Codice, potremmo costringere lui e i suoi dipendenti a proteggere i bambini in tutto il mondo nel modo più efficace possibile. Ogni giorno centinaia di ragazze in tutto il mondo sono schiavizzate sessualmente. Il nostro appello globale per la responsabilità e l’addestramento nella catena alberghiera più grande del mondo può infliggere un segno profondo a questo vile commercio.

L’Italia occupa il quinto posto nella lista nera dello sfruttamento sessuale minorile, dopo USA, Germania, Francia e Australia. Molte le agenzie turistiche nostrane che si mettono in contatto con i fornitori locali per avere bambini da consegnare a uomini per lo più dai 25 ai 30 anni.