Un ragazzo ammanettato e coperto di sangue. Degli uomini senza scrupoli lo tengono prigioniero e gli chiedono con insistenza dove abbia nascosto i soli. Non è un nuovo film d’azione, in cui all’improvviso irrompe sulla scena Sylvester Stallone pronto a salvare i buoni.

Si tratta invece di un nuovo video virale sul Web di The JackaL, noto canale di YouTube, dai video divertenti e irriverenti. Il virale ha totalizzato in soli due giorni oltre 100mila contatti. Perché è così interessante? Forse perché mette insieme due argomenti molto in voga: Facebook e Silvio Berlusconi.

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Nel filmato, il ragazzo che ha nascosto i soldi ed è prigioniero viene ricattato: se non consegna subito il denaro, sarà modificato il suo stato Facebook in “Ho votato Berlusconi”. Il ragazzo dapprima si chiede come i suoi rapitori abbiano la password e poi li implora di non farlo.

Ma i rapitori non cedono e dopo aver messo sul profilo un video in cui si inneggia al PDL e a Silvio (“Meno male che Silvio c’è”), peraltro torturando il ragazzo con la canzoncina-tormentone, inseriscono la fatidica frase in bacheca. Seguono immediatamente il ripudio da parte del padre, la rottura della storia da parte della sua ragazza e il licenziamento.

In un’Italia, in cui nessuno ha il coraggio di ammettere cosa abbia votato, il virale è il danno e la beffa. E mostra cosa comporterebbe per qualcuno ammettere di aver votato il Premier, una miniera inesauribile di gaffe per la nazione e per l’estero. Ma se ora Silvio Berlusconi è il Presidente del Consiglio, qualcuno deve averlo pur votato, no?