In occasione dell’anteprima stampa del film “Hop” di Tim Hill, i doppiatori italiani, Luca Argentero e Francesco Facchinetti hanno incontrato i giornalisti a Roma. DireDonna ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dalla Universal Pictures, di cui riportiamo gli interventi più interessanti. Nel film l’attore ed ex gieffino Luca Argentero presta la voce a Fred,mentre Francesco Fachinetti, alias DJ Francesco, quella del protagonista C.P.

Com’è stata la vostra esperienza come doppiatori?

Galleria di immagini: Intervista a Luca Argentero e Francesco Facchinetti

Luca Argentero: “Il doppiaggio è un mestiere difficilissimo, molto tecnico ed estremamente complicato. Noi abbiamo avuto la fortuna di avere Fiamma Izzo che ci ha diretto e quindi il merito del nostro successo spetta a lei. Sono abbastanza nuovo nel settore, avevo già doppiato un altro umano nel film “Beverly Hills Chihuahua”, ma è con “Hop” che ho avuto la prova più impegnativa. In questo invidio Francesco, perché il personaggio animato ti dà la possibilità di prenderti delle libertà che invece il doppiaggio umano non consente”.

Francesco Facchinetti: “Mi sono molto divertito. Ci ho messo tantissimo di mio in questo doppiaggio, da espressioni come “Bella di padella” a parole come “togo”, “papo”, “strabello”… tutti modi di dire che ho rubato al figlio della mia compagna (Alessia Marcuzzi) che ha nove anni. La mia fortuna è stata Fiamma Izzo che da subito mi ha fatto entrare nel personaggio del coniglietto”.

Il film è un incoraggiamento ad inseguire i propri sogni e a non arrendersi. Voi cosa ne pensate?

Luca Argentero: “Fatta a me questa domanda ha un sapore un po’ particolare perché mi aspettavo tutto tranne che fare l’attore. E così invece è stato. È un po’ quello che succede a Fred: trovare qualcosa che non solo rispetta le tue ambizioni ma che ti piace veramente fare. Sono grato per quello che mi è successo e perciò mi sento vicino al film. Mi rendo conto, in questo momento di difficoltà soprattutto per i giovani che escono dall’università, che la mia è una fortuna incredibile. Mi sento un privilegiato perché io il mio sogno l’ho realizzato”.

Francesco Facchinetti: “Ci sono tanti ragazzi veramente intelligenti, che però non applicano questo valore. Io vorrei lanciare un messaggio piccolo ma preciso ai genitori. Loro dovrebbero imparare ad assecondare non i vizi dei figli ma le loro passioni. Se i genitori riuscissero a perdere parte della loro giornata per investirla nella passione nei loro figli, sicuramente al giorno d’oggi ci sarebbero dei ragazzi che avrebbero fatto molte cose nell’ambito artistico per esempio. Io ho avuto la fortuna di avere un padre e una madre che mi hanno spinto a coltivare e mettere in atto la mia passione”.