Mentre il movimento per i diritti degli omosessuali è praticamente fermo in Italia, in alcuni territori degli Stati Uniti si vanno progressivamente facendo grandi passi in avanti in tal senso.

Come riporta La Stampa, nel Texas conservatore, dove il matrimonio tra omosessuali è bandito per legge, Houston diventa la prima metropoli degli U.S.A. ad eleggere un sindaco dichiaratamente gay.

Il nuovo primo cittadino della città è Annise Parker, 53 anni e democratica, che forte dei voti in suo favore (ha ottenuto il 53.6% delle preferenze) ha tenuto a precisare che l’esito di queste votazioni cambierà in meglio la vita di tutti gli abitandi di Houston e, soprattutto, del mondo gay, lesbiche, bisessuali e transgender.

La Parker ha sconfitto al ballottaggio l’ex procuratore Gene Locke, in una campagna contrastata da attivisti anti-gay e movimenti conservatori che avevano duramente attaccato il neosindaco, tra i quali alcuni collaboratori di Locke che si vocifera avrebbero finanziato tali gruppi. Per tutta la durata della campagna elettorale la donna aveva evitato di soffermarsi sul discutere delle sue preferenze sessuali sottolineando, invece, quanto la sua grande esperienza come manager finanziario potesse andare a beneficio dell’intera città.

Come si può notare, piccoli ma grandi passi avanti vengono fatti periodicamente per far notare quanto non sia importante l’orientamento sessuale di una persona, e le elezioni a Houston ne rappresentano solo l’ultimo tassello. O almeno, questo è il personalissimo parere di chi vi scrive. Voi, invece, che ne pensate?