C’è un po’ del mito di Atlantide nei progetti per la costruzione di Hydropolis, lussuoso hotel che alcuni architetti hanno concepito nel 2006 per le coste di Dubai.

Il progetto, rimandato al 2008 e ancora oggi ben lontano dalla concretizzazione, prevede la costruzione di un impianto contenente 220 suite, attività commerciali, di ristorazione, sale di intrattenimento e molto altro ancora, il tutto completamente immerso nelle acque Golfo Persico.

Secondo i progettisti, l’ispirazione per la struttura dell’edificio arriva dal corpo umano:

Hydropolis riproduce l’organismo umano in un design architetturale. C’è una diretta analogia tra la fisiologia dell’uomo e l’architettura. L’elemento geometrico alla base del progetto è una figura a forma di numero 8 inclinata su un lato e inscritta in un cerchio.

La sezione alla sua base conterrà aree funzionali, come ristoranti, bar, sale meeting e suite a tema. Queste potranno essere paragonate alle componenti del corpo umano: i sistemi motorio, nervoso e cardiovascolare, con un nodo centrale capace di rappresentare il fulcro pulsante della vita.

La nuova perla degli Emirati Arabi Uniti potrebbe però non vedere mai la luce. Dubai, in continua espansione con il proliferare di edifici avveniristici, anziché puntare alle profondità marine sembra prediligere la conquista del cielo, ma anche in questo caso non senza problemi. Come segnalato dalle pagine di Gizmodo, anche la costruzione del grattacielo più alto del mondo è stata messa in standby.