Quali sono i gesti che compiamo appena svegli, fino a un attimo prima di uscire di casa?

Beviamo un caffé, andiamo in bagno, scegliamo un vestito dal nostro guardaroba e, se abbiamo tempo, stendiamo la biancheria al sole e facciamo colazione.

Bene, probabilmente non ve ne sarete accorte, ma se compiete questi pochi gesti automatici vuol dire che vi siete macchiate quotidianamente di 5 eco crimini, così come sono stati definiti dalla rivista New Scientist. Non riuscite a capire come è possibile? Vediamoli uno per uno.

Da una tazzina di caffè si generano 125 grammi di CO2. Ciò vuol dire che, se si considera una media di 6 caffè al giorno (meglio pensarla come media di una coppia che di un’unica persona), aggiunta all’energia che occorre per coltivarlo, raccoglierlo, trasportarlo dai paesi tropicali e prepararlo con la macchina da bar, in un anno si generano 175 kg di CO2. Cioè, incredibile a dirsi, quanto un volo Roma-Londra.

Lo sapevate poi che ogni chilo di rotoli di carta igienica riciclata al 100%, riduce il consumo di acqua di 30 litri e quello di elettricità di 3 kilowattora?

Il terzo eco-reato è quello che riguarda le amanti dello shopping, che acquistano abiti e li indossano per una sola stagione. Quando non li regalate a un’amica o a una cugina, non lo donate alla Caritas o non lo barattate in uno swap party, sapete dove va a finire? Nel milione di tonnellate di vestiti semi-nuovi che finiscono nella spazzatura ogni anno.

Il quarto peccato ecologico sarà riconosciuto soprattutto da chi divide l’appartamento con persone che fanno lievitare la bolletta dell’acqua e dell’energia elettrica. In Inghilterra è stato calcolato che solo il 7,5% degli indumenti messi in lavatrice sono davvero sporchi. Mettere in moto la lavatrice con una media di 5 volte alla settimana crea più di mezza tonnellata di CO2.

Quinto nella classifica di questi crimini contro l’ambiente è il cibo sprecato, che purtroppo è anche quello più diffuso. Il Regno Unito getta via ogni anno 6,7 tonnellate di cibo ancora buono. In America si cestina in media il 30% della spesa alimentare. Come dire che si butta nella spazzatura ogni anno 48 miliardi di dollari.

Ovviamente questi dati non devono paralizzarci nella nostra vita quotidiana, ma possono far riflettere sul fatto che a volte basta poco per dare il proprio contributo alla difesa dell’ambiente e, tutto sommato, rinunciare a un caffé, fare più attenzione alla spesa e ridurre il numero di lavatrici semivuote farebbe bene, oltre che al pianeta, anche alla salute e al portafogli.