La capacità o meno dei piccoli di far fronte allo stress è un tema molto delicato. C’è una profonda differenza tra un bambino nato e cresciuto in una famiglia unita e dedita a manifestare affetto, e un minore costretto a crescere senza un genitore perché abbandonato, oppure perché la madre e il padre hanno deciso di separarsi.

Sicuramente il primo bambino subirà meno sollecitazioni negative rispetto al secondo, non avrà problemi a interagire con altri bimbi come lui, crescerà sereno e pienamente cosciente delle sue capacità e di ciò che vorrà realizzare nel proprio futuro. L’altro invece potrebbe avere serie difficoltà di socializzazione, manifestare attacchi di panico, ansia, se non addirittura rabbia o violenza nei confronti degli altri e del mondo intero.

Impossibilitato ad avere un’esistenza equilibrata, talvolta il bambino stressato diventato adulto non saprà che cosa fare nella sua vita, e si dimostrerà profondamente immaturo e incapace di decidere, abbandonandosi all’apatia e all’autodistruzione. Quando manca la stabilità, infatti, i bimbi ne risentono in modo particolare perché le strutture cerebrali che possiedono non sono ancora abbastanza mature per superare le difficoltà.

Se si tratta di bambini molto piccoli è spesso difficile capire le cause del disagio, mentre con la crescita le principali fonti di stress sono identificabili con il timore di una separazione dei genitori, oppure la paura di non essere capaci e sufficientemente all’altezza delle aspettative dei familiari.

Come capire se il bambino sta subendo un forte stress? Secondo gli esperti è necessario tenere sotto controllo eventuali comportamenti aggressivi, come anche episodi di iperattività. Per guarire dallo stress, un minore ha soltanto bisogno di tanta calma, carezze, attenzioni da parte dei genitori e dialoghi semplici, aperti e sinceri con mamma e papà, anche se separati o divorziati.

Entrando ora nello specifico, lo stress è una reazione di adattamento del nostro organismo, agli eventi fisici o psichici che accadono intorno a noi, per i quali da individuo a individuo non si può prevedere il grado di entità. Ci sono soggetti che rispondono benissimo alle difficoltà della vita di tutti i giorni, e altri che per la loro troppa fragilità, cadono vittime della depressione.

Il cervello gioca un ruolo determinante nel combattere ogni forma di stress, dal momento che lasciarsi condizionare dalla propria psiche in modo negativo è il primo passo verso comportamenti sbagliati che porteranno soltanto a peggiorare il proprio stato di salute.