I bambini imparano a distinguere lingue diverse già prima della nascita, quando sono ancora nel ventre materno. Prima di venire al mondo sono in grado di riconoscere suoni e ritmi differenti, e di formare le loro preferenze in materia di linguaggio.

I nascituri hanno grandi potenzialità, quindi, e sono capaci di acquisire abilità e predisposizione per una determinata lingua ancora prima di nascere, preferendo quella che hanno ascoltato maggiormente durante la gravidanza della mamma. Questa teoria è sostenuta da uno studio della British Columbia University, pubblicato sul New York Times.

Secondo i ricercatori, infatti, l’apprendimento della lingua inizia molto presto, anche prima dei sei mesi di vita. L’aspetto sconvolgente di questa teoria, tuttavia, riguarda proprio la capacità dei neonati di apprendere un linguaggio nel ventre materno, tanto da preferire una lingua ritmicamente simile a quella sentita attraverso la madre durante lo sviluppo fetale.

Il team di studiosi, condotto dalla docente di psicologia infantile Janet Werker, ha scoperto non solo come i figli di madri bilingue preferiscano entrambe le lingue parlate dalla madre rispetto ad altre, ma come siano anche in grado di registrare la diversità dei due linguaggi.

Un’altra ricerca statunitense si è spinta però oltre, fino ad analizzare le capacità di apprendimento linguistico dei {#bambini} di pochi mesi: attraverso la sola osservazione del movimento delle labbra e della mimica facciale, infatti, i neonati di pochi mesi sono in grado di distinguere fonetiche differenti.

Un ulteriore prova dell’importanza di imparare le lingue straniere già da piccolissimi.

Fonte: New York Times