È stato presentato ieri a Venezia per la prima volta “Black Block“, documentario di Carlo Augusto Bachschmidt che intende raccontare quanto accadde a Genova, dentro la scuola Diaz, la tragica notte tra il 21 e il 22 luglio 2001.

Il documentario, che partecipa alla Mostra di Venezia nella sezione “Controcampo italiano”, è incentrato sulle testimonianze dirette di sette persone che la notte successiva alla morte di Carlo Giuliani, subirono violenze all’interno della scuola genovese dentro a cui era stato allestito un dormitorio temporaneo.

Galleria di immagini: G8, violenze alla scuola Diaz

I testimoni intervistati da Bachschmidt sono oggi diventati uomini e donne adulti, ma anche a distanza di dieci anni la ferita per i soprusi subiti dalla polizia italiana non si è rimarginata. Lena e Niels (Amburgo), Dan (Londra), Chabi (Zaragoza), Mina (Parigi), Michael (Nizza) e Muli (Berlino), raccontano la difficoltà di elaborare la sofferenza, l’indignazione, e il senso di frustrazione di chi, inerme, subisce un pestaggio proprio da parte di chi avrebbe il compito di proteggerti.

Tra tutte spicca la testimonianza del berlinese Muli, il quale ripercorre la propria tragica vicenda, dalle violenze della Diaz alle minacce e ai soprusi della caserma di Bolzaneto, luogo in cui furono trasferite buona parte delle persone arrestate. Muli racconta quanto abbia significato, nel suo personale percorso di riscatto, l’essere tornato a Genova a testimoniare al processo contro gli agenti responsabili di quei due giorni di terrore.

Alla presentazione veneziana di “Black Block” hanno partecipato anche alcuni dei protagonisti del documentario. Il 15 settembre il film uscirà in un cofanetto, edito da Fandango, insieme ad un libro scritto dallo stesso Carlo Augusto Bachschmidt, mentre sugli stessi tragici eventi è atteso per l’anno prossimo un film di Daniele Vicari intitolato “Diaz”.

Fonte: La Stampa