Nel dubbio su come trascorrere i giorni di festa, si tende spesso a prediligere pranzi e cene in compagnia, magari in un caratteristico agriturismo della zona o a casa di parenti e amici. Una valida alternativa, però, potrebbe essere quella di partire alla scoperta dei luoghi circostanti per visitare borghi nascosti e paesaggi mozzafiato.

In occasione delle prossime festività pasquali, per esempio, potreste pianificare il Lunedi dell’Angelo, comunemente chiamato “Pasquetta”, seguendo un itinerario insolito e artistico. Se vivete in Campania o nelle regioni adiacenti vi basterà un giorno per esplorare i paesi dell’Irpinia, visitare castelli e abbazie, laghi e scavi archeologici della terra collocata nel cuore dell’Italia meridionale.

Galleria di immagini: Irpinia

Si comincia da Ariano Irpino, antichissimo comune della provincia di Avellino risalente al Neolitico inferiore, sede dell’imponente Castello Normanno e della Cattedrale romanica risalente all’XI secolo. Il centro del paese si estende su tre colli, da cui il soprannome “Tricolle”, e la fortezza normanna sorge all’interno della Villa Comunale sul colle più alto e panoramico del territorio cittadino.

A pochi chilometri da Ariano Irpino si trova Mirabella Eclano, che custodisce gli scavi dell’antica città Aeclanum, uno dei principali centri della tribù sannita degli irpini. La città si trovava in una posizione strategica sulla famosa Via Appia, la più importante strada romana di cui siano rimasti i resti, e assunse perciò il ruolo di crocevia per i mercati e luogo di sosta.

Si prosegue verso Gesualdo, uno dei borghi di maggior interesse storico e artistico della provincia di Avellino, dove in cima ad una collina è possibile ammirare il Castello e, passeggiando per i vicoli, il caratteristico centro storico ristrutturato dopo il sisma del 1980. Il Castello è attualmente in ristrutturazione, ma è possibile comunque circumnavigarlo per godere dello splendido panorama sui comuni che si trovano a valle.

Le Mefiti della Valle di Ansanto sono la tappa successiva e appartengono al borgo di Rocca San Felice. Le mefiti sono esalazioni sulfuree derivanti da gas del sottosuolo che fanno ribollire l’acqua in superficie, creando un piccolo lago grigio che gorgoglia ininterrottamente e inghiotte tutto ciò che si trova al suo interno. A 750 metri di altezza, si trova il centro di Rocca San Felice, borgo antico che si erge sulla rocca e che costituisce uno dei panorami più belli d’Irpinia, con i suoi resti di antiche torri e l’atmosfera medievali che si respira in ogni vicolo.

La maestosa Abbazia del Goleto è la principale attrazione del paese di Sant’Angelo dei Lombardi e si trova nella vallata del fiume Ofanto. Fu costruita nel 1133 da S. Guglielmo da Vercelli che volle farne un monastero femminile e, nei secoli, ha resistito a terremoti e atti di vandalismo. Imperdibile il meraviglioso giardino al suo ingresso e i resti a cielo aperto della chiesa e degli altari all’interno.

Seguendo il percorso del fiume Ofanto si arriva al Lago di Conza, un bacino artificiale creato per la produzione di energia elettrica e oggi Oasi del WWF. Potrete osservare diverse specie di flora e fauna, soprattutto acquatica, e godervi la natura nel più completo silenzio e relax.

L’ultima tappa è Montella, borgo famoso proprio per la bellezza del paesaggio in cui è inserito e sede, fra le altre cose, del Santuario del S.Salvatore, antichissimo luogo di culto. Il santuario si trova in cima ad un monte completamente deserto che domina, da quasi mille metri di altezza, tutta la vallata sottostante. Nel piazzale che circonda l’edificio si trova il “pozzo dei miracoli“, così chiamato perché pare che nel 1779 si sia miracolosamente aperta una sorgente in cima al monte.