Arriva una delle assoluzioni più attese dai possessori dei telefoni cellulari. Uno studio effettuato in Danimarca durato oltre 18 anni, ha stabilito infatti che non sono presenti differenze, in termini di malattie di tumore al cervello, tra chi usa il telefonino e chi invece ne fa a meno.

Fa sapere l’Istituto di epidemiologia oncologica di Copenaghen che ha condotto lo studio:

«Abbiamo preso in considerazione più di 400.000 persone che hanno stipulato un contratto di telefonia mobile tra il 1982 e il 1995 in Danimarca e siamo riusciti a seguirne quasi 360.000 per ben 18 anni. Nel 1996, nel 2002 e nel 2007 abbiamo confrontato la frequenza di tumori in questo gruppo di persone rispetto a quella che si è verificata nella popolazione generale, senza però trovare nessuna differenza significativa tra chi da molti anni usava il cellulare e chi invece no».

Cade dunque una delle più grandi certezze di scienza e medicina? Quasi, anche perché forse si trattava di un mito, più un vociare popolare che una vera e propria certezza scientifica.

Dopotutto, già in passato gli allarmi lanciati in tal senso provenivano da esperimenti su animali pubblicati su riviste di secondaria importanza, talvolta scandalistiche. Studi ben più rinomati non hanno invece mai provato veramente che potesse esserci una correlazione tra le onde elettromagnetiche emesse dei cellulari e l’aumento del rischio di un tumore al cervello.

Basti pensare peraltro che è in atto una sperimentazione globale tacita. Nel senso che nel 2009, ovvero da quando ormai i cellulari sono diffusi e molto usati nei Paesi più industrializzati, non si è registrato un aumento preoccupante dei casi di tumori al cervello, cosa che al contrario sarebbe dovuta presumibilmente accadere nel caso ci fosse stato un vero pericolo derivanti dalle onde dei telefonini.

Gli scettici comunque non demorderanno, per questo è già stata promessa l’organizzazione di ricerche più approfondite per tentare di capire se smartphone e cellulari possano davvero provocare tumori al cervello.