Il troppo storpia: come in tutte le cose della vita anche nell’alimentazione, chi mangia troppo tende ad aumentare il suo peso e rischia di stare male. Ciononostante, non basta semplicemente evitare di strafare perché la voglia di consumare una quantità di cibo superiore alla norma viene soltanto dal nostro cervello.

Alcune ricerche dimostrano infatti che il cervello interagisce con il resto del corpo attraverso un complesso sistema di segnali e il messaggio che vuole trasmettere è una sorta di piacere che si può ricavare dal cibo. Tale comportamento è presente già nei {#bambini} e circa il 95% delle persone ha provato una sensazione di {#benessere} legata al cibo almeno una volta nella vita.

Sono fin troppe le mamme che cercano di consolare i propri figli offrendo loro una merenda al cioccolato o delle patatine fritte. Il cervello, quindi, apprende che esiste una strada semplice per curare il malessere dovuto all’ansia, rabbia o confusione: rimpinzarsi di cibo.

Mangiare il proprio cibo preferito favorisce il rilascio della dopamina, il neurotrasmettitore del cervello che influisce sul comportamento, la cognizione, la motivazione, e la soddisfazione. Questo è solo l’inizio di una vera e propria abbuffata: chi mangia in risposta alla tristezza è spinto di solito a esagerare mangiando troppo per sconfiggere completamente il malessere.

Secondo il dottor David Kessler, esagerare con il cibo è come far uso di droga: tale necessità nasce come una pessima abitudine e provoca dipendenza. Nessuna dieta tiene conto di questa dipendenza dal cibo: ecco perché talvolta quelle che prevedono troppe restrizioni non vengono portate a termine se il paziente cade nella tentazione di gustare il proprio cibo preferito.

Il primo passo per evitare di mangiare troppo è capire quali sono i cibi che possono indurci in tentazione e portarci sulla strada di una grande abbuffata. Una volta individuati i piatti pericolosi per la nostra linea, sarà necessario modificare la nostra routine. Spesso, i gusti sono dettati dalla moda o dal contesto in cui viviamo: basta quindi modificare le cattive abitudini per evitare di cibarsi più del dovuto.

Tuttavia, non bisogna solo limitarsi sulle calorie giornaliere relative al nostro fabbisogno energetico: è importante sostituire i cosiddetti “cibi spazzatura” a uno spuntino più sano e nutriente, in modo da calmare la fame in modo controllato. Per esempio, è meglio evitare cibi e bevande in cui è presente troppo zucchero, preferendo un succo di frutta molto diluito alle bevande gassate e zuccherose dei fast food.

Per una dieta senza eccessi, è consigliabile preparare un menù settimanale per la maggior parte a base di vegetali e in cui solo il 10% dei cibi è carne, pesce o latticini. Niente zucchero, sia esso presente in piatti semplici o elaborati ed è importante evitare di assumere troppi carboidrati mangiando pasta, riso, biscotti, pane e cereali.

Fonte: Single Minded Women.