I cinepanettoni sono un prodotto esclusivamente italiano. E figlio del primo Vacanze di Natale del 1983, che narrava le differenti storie delle varie umanità che si ritrovavano a Cortina per le vacanze natalizie. Il successo delle storie marine in Sapore di Mare, spinse i fratelli Vanzina, figli del mitico Steno, a realizzare delle pellicole leggere, piene di volgarità gratuite ma anche veracità, per allietare le ferie degli italiani anche quando fa freddo. Dopo il primo film ne seguirono molti altri, con una trama del tutto simile, solo che furono ambientati in anni diversi e in posti diversi. Un cinepanettone un po’ anomalo è uscito proprio nel 2012 ed è Il Peggior Natale della Mia Vita.

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Tra i cinepanettoni irrinunciabili c’è quindi il primo Vacanze di Natale, con Jerry Calà, Stefania Sandrelli, Christian De Sica, Claudio Amendola e il caratterista per eccellenza dei film comici italiani, il compianto Mario Brega. Le storie che si intrecciano sono molto diverse: c’è il ragazzo di borgata che si innamora della straniera, la fidanzata gelosa del migliore amico del proprio compagno, il cantante di pianobar sciupafemmine che ritrova un antico amore, una donna che si sente trascurata dal marito yuppie, il primogenito di una famiglia ricca che confessa la propria omosessualità e non viene compreso. Il tutto condito da un grande romanticismo, che solo le famiglie italiane sanno portare con sé.

Il termine cinepanettone venne coniato inizialmente in modo dispregiativo dalla critica, e dal 2001 rientra nella formula di Vacanze di Natale. Ma tra i primi cinepanettoni non si può non vedere uno che conservò una certa internazionalità e un certo pregio, cioè SPQR – 2000 e 1/2 Anni Fa. Il titolo strizza l’occhio ai sequel de Una Pallottola Spuntata, per la presenza nella pellicola del grandissimo comico Leslie Nielsen, nel ruolo di un senatore romano corrotto. Presente anche l’inossidabile coppia dei cinepanettoni, quella formata da Massimo Boldi e Christian De Sica, stavolta nemici e divisi da questioni di legalità. Il film infatti ripercorre giocosamente le vicende dei primi anni ’90, ossia l’avvento della Lega Lombarda e Mani Pulite.

Verso la fine degli anni ’80, anche gli Stati Uniti si sono affezionati a questa moda del Natale dall’umorismo demenziale. Così, nel 1989, John Hughes scrisse il secondo capitolo della saga della famiglia Griswald, Un Natale Esplosivo, con Chevy Chase, Beverly D’Angelo e una giovanissima Juliette Lewis. In pratica si tratta di una sequela di gag esilaranti che vedono protagonista un padre, alle prese con la voglia ma anche nell’impossibilità di creare per la sua famiglia il Natale perfetto.