Si dice che quello del genitore sia il mestiere più difficile del mondo: i consigli per essere un buon genitore, infatti, non sono mai abbastanza. Si domandano a parenti e amici, si cercano in libri e riviste, si imparano in corsi appositi, perché i dubbi su cosa sia giusto e sbagliato, sul proprio comportamento, sono sempre più numerosi e più grandi della certezza che si sta facendo un buon lavoro con i propri figli.

Che abbiate difficoltà a far mangiare le verdure al vostro bambino, a farlo andare al letto la sera o che dimostri un carattere irrequieto, sappiate che non siete i soli e che il senso di inadeguatezza è ampiamente diffuso tra i genitori, che siano alle prime armi o navigati, al terzo figlio.

Ecco alcuni consigli per essere un buon genitore, o almeno per far fronte alle numerose sfide che comporta la crescita dei figli.

  • Sottolineate i comportamenti positivi. Le lodi non devono essere un’arma sottovalutata nell’arsenale dei genitori: notando e menzionando le cose corrette che fa il vostro bambino si possono promuovere e generare buoni modelli di comportamento. Cercate di formarli sulle abitudini positive, piuttosto che concentrarvi sulle negative, e date sempre il buon esempio.
  • Verdure, queste sconosciute. Spesso i piccoli non vogliono mangiare le verdure: dovete aggirare l’ostacolo. Passate le verdure e fatene una purea o delle polpette da mescolare a salse o alimenti più graditi, oppure preparate il succo di frutta aggiungendo verdure e cercando di mascherare il sapore, così da fornire comunque i nutrienti necessari. Anche l’esempio è, come sempre, uno dei migliori modi per incoraggiare le sane abitudini, per cui sedetevi vicino ai bambini e mangiate i broccoli sorridendo.
  • Pianificare tutto il possibile. Non è poi così strano che un bambino si annoi e cominci a fare i capricci in una sala d’attesa o in macchina durante un lungo viaggio. Prendete l’abitudine di portare con voi i suoi libri illustrati preferiti, i giochi, qualcosa da bere e la merenda, insomma tutto ciò che potrà renderlo felice lontano da casa. Preparate poi in anticipo i bambini su dove si va, cosa accadrà e per quanto si starà fuori casa, chiedendogli di scegliere il passatempo da portare con voi.
  • Usate parole chiare. Quando spiegate ai vostri figli cosa è giusto e cosa non è giusto fare, siate diretti, usare parole semplici e chiare, spiegate sempre il motivo del divieto. I più piccoli, poi, non possono capire tutto e subito, né prestare attenzione a troppe cose insieme: se per esempio in una stanza c’è un oggetto fragile, invece di dirgli di non toccarlo farete prima a rimuoverlo, soprattutto per la sua sicurezza.
  • La coerenza prima di tutto. I genitori devono essere prima di tutto coerenti, tra loro e con se stessi, perché i bambini hanno bisogno di routine e prevedibilità. Voi e il vostro partner dovete essere d’accordo sui valori fondamentali da trasmettere, altrimenti si rischia che i vostri figli non capiscano cosa devono fare né cosa ci si aspetta da loro (oltretutto i più grandicelli e furbi potrebbero approfittare delle divergenze per farla franca). Stabilite delle regole, dei limiti, degli indizi concreti offrendo loro un piccolo numero di scelte.