Amici ha sempre raccolto consensi positivi in termini di share, balzando ogni anno in cima alla lista dei talent show più amati. Il grande interesse del pubblico non si è sempre tradotto in diretto interesse dei discografici, i quali poche volte hanno puntato sui ragazzi laureatisi alla scuola di Canale 5.

È sotto gli occhi di tutti come il trend stia rapidamente cambiando. Le ultime tre edizioni del talent show targato Mediaset hanno sfornato diversi ragazzi che sono riusciti a realizzare in pieno il loro sogno di affermarsi nel mondo della musica. Karima Ammar, la cantate di origini algerine che ha partecipato alla sesta edizione di Amici, pur non trionfando nel talent show si è ritagliata un discreto spazio nel mondo musicale grazie ad una partecipazione a Sanremo, la pubblicazione di un album e quattro singoli, e anche con un’esperienza di doppiaggio cinematografico in “La principessa e il ranocchio” e “Fame – Saranno famosi”.

La vera consacrazione agli occhi dei discografici è però arrivata l’anno seguente, dopo l’exploit a Sanremo di Marco Carta, fresco vincitore della settima edizione di Amici. Il giovane sardo, contro ogni pronostico, ha vinto il più prestigioso festival musicale della tradizione italiana, dando allo show di Maria de Filippi la qualificazione di vera Scuola che prima mancava.

L’anno seguente, infatti, i primi tre classificati dell’ottava edizione di Amici hanno fin da subito trovato strada spianata verso la pubblicazione di diversi CD, oltre che un buon successo in radio. Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, e Luca Napolitano sono altri tre ragazzi da subito entrati nelle grazie dei discografici.

Quest’anno Amici è costantemente seguita dai critici e discografici presenti in studio. Inoltre i ballerini talentuosi possono contare su contratti di un anno già stipulati con tre dei maggiori teatri sulla scena internazionale: il Boston Ballet, all’Accademia di Josè Limon e al Teatro San Carlo.

In una recente intervista apparsa su TV, Sorrisi e Canzoni, Maria de Filippi ha mostrato tutto il suo orgoglio per i risultati che stanno ottenendo i ragazzi della scuola di Amici, segno che il talent show non è soltanto un programma televisivo di successo ma anche un luogo dove poter effettivamente imparare qualcosa:

Le cose sono cambiate. Dopo la vittoria sanremese di Marco Carta e il successo di Alessandra Amoroso, tutte le grandi case discografiche hanno deciso di presidiare il programma e di diventarne parte integrante. Prima facevano un po’ gli snob perché ci consideravano “solo un prodotto televisivo”. Oggi non è più così, ma devo anche ammettere che col tempo si è alzata la qualità dei partecipanti. Anche i giovani cantautori vengono da noi: mi hanno raccontato di aver provato prima con le case discografiche, ma senza mai ottenere alcuna risposta. Con la crisi, nessuno rischia più sui nuovi talenti.

Come abbiamo già avuto modo di raccontarvi, Amici è pronto per la fase finale che debutterà domenica 17 gennaio:

A me sarebbe piaciuto il venerdì, ma capisco che l’azienda faccia le sue scelte. Chi conduce un programma preferisce andare in onda quando non c’è controprogrammazione.