A pochi giorni dall’uscita di “Avatar” nelle sale italiane, l’esperto inglese “James Sutton”, direttore della società oftalmogica “Butterflies Healthcare” annuncia ciò che i cinefili non avrebbero mai voluto ascoltare: la visione dei film in 3D, può nuocere alla salute provocando mal di testa o addirittura nausea.

Il fattaccio sembrerebbe provocato dai proiettori che mandano le immagini all’occhio dello spettatore, che gli occhiali in 3D filtrano rendendo l’effetto di profondità che ormai quasi tutti hanno sperimentato in sala.

Se i famosi due proiettori non vengano ben allineati, ritiene Sutton, gli occhi subiscono un segnale che si ripercuote sul cervello che provoca i problemi prima esposti.

Il problema fortunatamente, sembra facilmente risolvibile dalla strumentazione 3D di nuova generazione che si basa su un solo proiettore, così facendo dunque, si risolverebbe ogni problema di allineamento e i conseguenti disagi fisici che potrebbero innescarsi nel povero spettatore.