Amanda Knox ha lasciato l’Italia con un volo da Fiumicino che l’ha portata a Heathrow, da dove è partita intorno alle 15 per raggiungere Seattle. Dopo la sentenza Amanda è rimasta lontana dai riflettori, presso una sala della Polizia Giudiziaria dell’aeroporto romano “Leonardo da Vinci”, mentre i genitori hanno atteso l’imbarco in una sala VIP. Amanda è apparsa molto provata e con un abbigliamento semplice.

C’è chi ipotizza che le servirà un po’ di decompressione dal caso, ma l’emittente Lifetime, in questi giorni ritrasmetterà la miniserieThe Amanda Knox story“, aggiungendo la dichiarazione d’innocenza della ragazza e la sua scarcerazione. Amanda ha reso noto anche una lettera di ringraziamento agli italiani:

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«A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c’erano degli italiani… Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene. Amanda.»

Anche Raffaele Sollecito è tornato a casa, certo il suo viaggio era decisamente meno lungo, dato che la destinazione era Bisceglie, in provincia di Bari. In ogni caso, pare che la famiglia Sollecito, su indicazione dei Knox, vorrebbe incontrare i Kercher, con la consapevolezza però che loro non rivedranno più la loro adorata figlia.

Si parla già di ricorso in Cassazione per i Kercher, ma mentre la madre e i fratelli di Meredith stanno cercando di tenere un atteggiamento equilibrato chiedendo giustamente chiarezza, quello che sembra più allibito è John Kercher, che così ha dichiarato al Daily Mail dopo la sentenza di assoluzione:

“«È ridicolo, come possono aver ignorato tutte le altre prove. Pensavo che il giudice potesse giocare sul sicuro, confermare la condanna ma ridurre la pena. Questo risultato invece è folle.”

Fonte: Repubblica.