Stress, sedentarietà e posture sbagliate possono compromettere muscoli, nervi e umore. Un buon massaggio può aiutarci a ritrovare la giusta forma, anche in vista dell’estate.

Tra le più antiche metodologie di terapia fisica, il massaggio trova oggi spazio nel campo di trattamenti estetici, fisioterapia e medicina alternativa. Qualunque sia la necessità che vi porta a sottoporvi a questo trattamento, è bene affidarsi a mani sicure ed esperte, per non rischiare di peggiorare i propri problemi anziché risolverli.

È indubbio infatti che un massaggio, se correttamente praticato, possa migliorare la circolazione del sangue, tonificare e decontrarre i muscoli, eliminare gli inestetismi della cellulite, a seconda della tipologia a cui si fa ricorso.

Tra i massaggi più praticati quello Ayurvedico, il Coreano, lo Shiatsu, il Thai e il Bamboo massage. Vediamo in cosa si distinguono.

Il massaggio Ayurvedico coinvolge tutto il corpo, e viene tradizionalmente eseguito con olio di sesamo, cocco o girasole caldo; serve a tonificare e a rilassare la muscolatura, ma agisce anche a livello mentale, cancellando stanchezza, stress e nervosismo. I principi attivi contenuti negli oli, assorbiti dalla pelle tramite frizioni e pressioni, arrivano a stimolare gli organi interni del nostro corpo. La durata media di un massaggio di questo tipo oscilla tra i 60 e gli 80 minuti circa.

Diversa la tecnica del massaggio Coreano, che si caratterizza da una serie di delicati stiramenti e progressivi allungamenti degli arti e del collo, con lo scopo di sciogliere e rilassare i muscoli. I morbidi ondeggiamenti operati le mani, invece, aiutano a favorire elasticità e flessibilità delle articolazioni. Partendo dai piedi e arrivando fino alla sommità della testa, il massaggio Coreano regala un immediato relax e senso di leggerezza.

Nella tecnica Shiatsu generalmente non si massaggia mai la pelle nuda, né si fa ricorso a oli o creme. La manipolazione del corpo avviene tramite trazioni e pressioni prolungate su parti specifiche. Le pressioni possono essere esercitate con la punta delle dita, delle nocche, con il gomito o il ginocchio, a seconda dell’intensità di stimolazione cercata e del tipo di tecnica adottata.

Il Bamboo massage fa invece ricorso all’utilizzo di canne di bambù giapponese. Opportunamente levigate e intiepidite, vengono fatte rullare direttamente sul corpo, con un effetto decontratturante e riequilibrante di muscoli e tessuti. La tecnica con cui vengono maneggiate le canne di bambù si basa su un gioco di polso particolare, di “riprese rullate”, che alterna rotolamenti e scivolamenti. È un massaggio piuttosto lungo, che può durare anche più di un’ora.

Il massaggio Thai, infine, come lo Shiatsu prevede che il paziente indossi abiti comodi e confortevoli, sia perché per tradizione il massaggiatore non deve toccare la pelle nuda, sia per mantenere i muscoli del paziente caldi. È un massaggio che si basa su digitopressioni, compressioni e allungamenti più o meno intensi e che può aumentare l’attività vascolare favorendo l’eliminazione di tossine delle cellule.