Che fosse un personaggio stravagante ed eclettico lo si era già capito dai tempi dell’esordio con i Bluvertigo, ma abbiamo cominciato davvero a conoscere la sua singolare vena artistica soltanto da quando la Rai ha avuto l’intuizione di inserirlo nel cast di X-Factor.

Marco Castoldi, in arte Morgan, un po’ dandy un po’ vampiro, è una fonte inesauribile di sorprese e se a tanti potrà risultare un po’ indigesta la sua ostentata cultura musicale (e non solo), in molti altri suscita senz’altro ammirazione.

Sì, perché dopo aver portato alla vittoria di X-Factor per due anni consecutivi la squadra da lui capitanata (il primo anno il talent show è stato vinto dagli Aram Quartet e il secondo da Matteo Becucci) e aver tenuto banco con le sue digressioni storico-musicali e le sue esternazioni polemiche, quest’anno torna con un bel po’ di novità, a parte il nuovo discutibile taglio di capelli.

A ottobre uscirà con un nuovo album da solista, Italian Songbook vol. 2, e sta lavorando al prossimo CD dei Bluvertigo, il suo gruppo “risorto” dopo ben sette anni di assenza dalle scene. Inoltre, per la fine dell’anno è attesa la pubblicazione di “La canzone perfetta”, un manuale che si propone seriamente di insegnare a fare musica.

Non è tutto: ci sono due film nel suo immediato futuro. Nel primo sarà l’attore protagonista, ma non sono ancora trapelate indiscrezioni di sorta sul film; dell’altro sarà, invece, il regista e racconterà la storia piuttosto travagliata della sua famiglia.

Ma la cosa più sorprendente è una sua collaborazione con la linea Just di Roberto Cavalli per la realizzazione di un seminario che si terrà ad ottobre, organizzato dalla “Domus Academy” di Milano per approfondire le relazioni tra la moda e comunicazione.

Per finire, sta valutando se accettare la proposta della Mondadori di firmare come curatore un volume di testi e foto su X-Factor e, in barba agli scettici, assicura che questa è solo una piccola parte di quello che la sua creatività produce.