Donne in carriera, quali sono gli ostacoli? Tra i diversi ruoli del sesso femminile c’è quello di essere in qualche modo le regine del focolare, e questo termine comprende anche la possibilità di diventare madre.

Questo è, spesso, uno degli ostacoli che le donne in carriera trovano sulla loro strada. Si, tutt’oggi avere un figlio può segnare un limite alla scalata professionale, in primo luogo perché la disponibilità in termini di ore lavorative potrebbe essere minore.

Capita molte volte che tale limitata disponibilità sia negativizzata più del dovuto, e paradossalmente anche da parte dello stesso team per il quale si è sempre lavorato. Il rischio che si corre è quello di essere criticata, anche nel senso più ampio del termine, con l’aggiunta di una buona dose di invidia sottile e cieca dei colleghi, i quali spesso hanno dimenticato cosa vuol dire essere genitori o hanno sempre delegato tale ruolo, oppure non hanno mai avuto figli. A volte, inoltre, alcuni colleghi possono approfittare dell’assenza di una collega in maternità, cercando di sostituirla nelle sue mansioni e appropriarsi del suo stesso lavoro.

Un altro nemico tipico delle donne in carriera è la predisposizione verso la perdita di occasioni importanti: diversamente dall’uomo, infatti, che tende a gonfiare spesso il proprio operato o comunque a metterlo in evidenza, la donna attende un cenno di approvazione per iniziare la sua scalata. Cerca, in questo modo, maggiore sicurezza attraverso il feedback che spera di ricevere, sottovalutandosi.

Altro comportamento comune alle donne troppo impegnate con il lavoro, consiste nel trascurare la salute – magari non nutrendosi abbastanza o affatto durante le ore di ufficio. Questo comporterebbe una diminuzione delle capacità di concentrazione e di conseguenza di efficienza, anche nella professione. In questo modo le pause diventano spunti per nutrirsi di quattro chiacchiere, caffè o cappuccini, rischiando di avere, a lungo andare, un crollo fisico.

Avere molti debiti: anche questo rema contro la carriera, soprattutto di una donna: questo porta a essere ancorate a un ufficio, anche se non soddisfa più o non permette di andare avanti con la carriera, prese dal timore di non farcela a sanare il vuoto patrimoniale. Altro neo riguarda il fatto che le donne, per natura sicuramente multitasking, persone idealiste e pronte a ogni evenienza, spesso immaginano di poter fare anche troppe cose in una volta, non riuscendo a fare tutto alla perfezione.

Il gossip, infine, è un altro punto a sfavore delle donne (non che gli uomini siano immuni da etichette negative), anche se sapere di tutto e tutto può far sentire in qualche modo potenti. Ma per il sesso debole è un elemento che mina l’integrità professionale in maniera quasi totalizzante perdendo di affidabilità. Anche la tendenza tipicamente femminile di filtrare con il proprio collega, alla lunga, non ripaga, anzi.

Fonte: Carrer Advice