I No Tav stanno smontando le tende e le strutture poste accanto alla Maddalena di Chiomonte, vicino al cantiere per la costruzione della Torino-Lione. Dopo la manifestazione pacifica e silenziosa di ieri, l’atmosfera di oggi appare rilassata e tranquilla nonostante i tafferugli scoppiati nella notte tra polizia e autonomi. Dissidenti scesi nella valle appositamente per creare confusione e problemi, personaggi dai quali gli stessi No Tav prendono le distanze.

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La marcia di ieri si è conclusa senza problemi, proprio per volere dei manifestati e dei sostenitori del No Tav accorsi in massa dalla Valle e da tutta Italia. A capo del corteo la figura cardine da sempre della resistenza, Alberto Perino, che ha invitato tutti a partecipare con calma, serenità e a volto scoperto.

Così alcune donne e i leader No Tav presenti all’evento:

“Oggi dobbiamo essere tutti bravi. Lo abbiamo detto subito: oggi non saranno necessari le maschere antigas né i caschi e così è stato. Siamo noi ad aver deciso così, il senso della giornata di oggi è un altro. Domani smantelleremo il campeggio e comincerà un presidio permanente della valle che proseguirà fino a settembre-ottobre. E quando apriranno il cantiere vero e proprio di Clarea, noi saremo là.”

Un segno di distinzione dai fatti recenti che vogliono accomunare le gesta di pochi squilibrati alla lotta pacifica di un’intera Valle che resiste. All’apertura della marcia uno striscione riportava “No Tav – Fuori le truppe“, e fiori nelle mani dei partecipanti. Moltissime le famiglie, i bambini e gli anziani che hanno partecipato al corteo. A loro si sono uniti i sindaci della valle che, privi di segni e striscioni politici, hanno sfilato come normali cittadini.

Ma le parti in causa non vogliono cedere, da una parte il Governo che sostiene e protegge i cantieri per la costruzione della Tav e dall’altra la Val di Susa che non arretra e non cede.