È l’ISTAT, con uno studio finanziato dal Ministero per le Pari Opportunità, a fotografare i numeri relativi al preoccupante fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese. La ricerca ha preso in considerazione le risposte fornite da un campione di 25.000 interviste, che hanno visto coinvolte altrettante donne dai 16 ai 70 anni. Dall’analisi dei dati raccolti emerge che la fascia d’età più a rischio è quella compresa tra i 25 e i 44 anni (27,4%).

Il 63,9% di chi ha raccontato di aver subito violenze ha alle spalle una separazione o un divorzio, con una percentuale pari al doppio rispetto al dato media relativo al totale delle chiamate in causa. Il 23,7% degli abusi rientra nella sfera sessuale, mentre il 18,8% riguarda maltrattamenti di tipo fisico tra le mura domestiche.

Secondo le statistiche ISTAT, sarebbero oltre 7 milioni le donne sottoposte a violenza psicologica. Tra queste, si segnalano casi o tentativi di isolamento (46,7%), controllo (40,7%), violenza economica (30,7%), svalorizzazione della persona (23,8%) e intimidazioni (7,8%). A preoccupare è anche la percentuale delle donne che, sottoposte a questo tipo di comportamenti, lo ritengono reato: solo il 18,2%. Il 44% pensa invece, più semplicemente, che si tratti di situazioni sbagliate, mentre il 36% confessa di non dare troppo peso all’accaduto.

I risultati della ricerca, presentati nel corso del congresso AOGOI-SIGO di Milano, sono disponibili per la consultazione in un documento dettagliato messo a disposizione per il download.