Vi abbiamo parlato qualche settimana fa del casting su scala globale della nota azienda italiana Benetton per la nuova campagna It’s my time.

Com’era prevedibile, si è trattato di un’iniziativa dal fortissimo impatto mediatico cui hanno partecipato, infatti, ben 65.000 giovani da ogni parte del mondo. Per sciorinare qualche altro numero: le donne, più di 40.000, sono state quasi il doppio degli uomini; più di 17.00 i teenager, 35 mila i giovani fra i 20 e i 30 anni, poco meno di 8.000 gli ultratrentenni.

Il casting è stato seguito da 217 Paesi e, tra questi, anche Etiopia, Zimbawe, Nepal, Uzbekistan, Guatemala, Cambogia e Islanda; significativa anche la partecipazione in Paesi come Turchia, India, Messico e Russia. I giovani, infatti, sono stati selezionati dall’8 febbraio al 16 marzo direttamente dagli internauti per la prima scrematura, ovvero i primi 100 finalisti, e, in un secondo momento, ai fini dell’individuazione dei 20 vincitori, da una giuria di esperti.

Benetton ha reso disponibili su Facebook, YouTube e Twitter i profili dei concorrenti, corredati da foto, video, parole, creazioni visive e messaggi dei visitatori.

Inoltre, un blog collettivo è stato animato da 180 post e 5 milioni di commenti provenienti da Paesi quali Giappone, Filippine, Cina, Francia, Regno Unito, Spagna, Italia, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Messico, Stati Uniti, Colombia. Sul blog si è discusso davvero di tutto: la democrazia in rete, l’analisi degli stili peggiori, le icone della moda, confessioni intime, accuse pubbliche, racconti di esperienze folli vissute e del primo bacio, i trend del futuro e, ancora, arte, musica, gastronomia, tempo libero.

Grazie alla forza comunicativa delle nuove tecnologie, l’azienda ha operato un interessantissima indagine di carattere sociologico, volta a evidenziare ispirazioni e interessi dei giovani dell’intero pianeta.

La campagna comprova la sensibilità di Benetton per un mondo senza frontiere, senza discriminazioni per sesso, colore o nazionalità e tende a enfatizzare il tratto distintivo della mission aziendale: realizzare un mondo a colori, nelle parole e nei fatti, e da relazioni e comunicazioni multietniche su scala internazionale.

Adesso i 20 vincitori voleranno a New York dove verranno immortalati dagli scatti di Josh Olins per la campagna autunno inverno 2010/2011 e poi resi noti sulla carta stampata, sulla rete e sui billboard di tutto il mondo.

In questa indimenticabile occasione una troupe provvederà a documentare con video e foto non solo lo shooting della campagna, ma anche, come in una sorta di reality, l’esperienza di vita nella grande mela, commentabile e scaricabile in un apposito minisito aperto su www.benetton.com. Tra gli eventi previsti, il 15 aprile i fortunati vincitori di “It’s My Time” saranno celebrati con una festa glamour allo Standard Hotel presso il Meatpacking District, a cui parteciperanno anche celebrity del mondo dell’arte e della comunicazione.

Ecco la lista dei vincitori, verificabile sull’homepage dell’iniziativa: Abdou (Italia), David (Corea), Francis (UK), Janelle (Usa), Kiko (Filippine), Ben (Germania), Elisabeth (Hong Kong), Gisela, (Spagna), Kevin (Belgio), Magali (Francia), Oldyork (Ucraina), Plastic fantastic (Italia), Sarah (Repubblica Dominicana), Soraya (Uk), Natalchou (Kazakhstan), Patricia Nooyen (Paesi Bassi), Praguegirl, (Repubblica Ceca), Shirin (Iran), Sumit Patwari (India) e Melanie e Alexander (Svizzera).