Genitori non si nasce, si diventa. Si tratta di un ruolo a volte difficile, per entrambi. Ci sono delle situazioni in cui le mamme, come è noto a tutti, sono fondamentali, altre invece in cui i papà sono indispensabili, anche migliori. Ma quali sono le ragioni?

I papà spesso sono molto più rilassati rispetto alle mamme, nel senso che a una caduta del bambino, ad esempio, non sussultano come le rispettive compagne ma possiedono un atteggiamento più tranquillo trasmettendo al proprio figlio meno ansie.

I padri, inoltre, non sono severi come le mamme quando si tratta di imporre limiti al bimbo. Hanno più margine di tolleranza in generale, anche quando si tratta di far crogiolare i bimbi di fronte al programma TV preferito, oppure a letto, concedendo qualche minuto in più di sonno prima della sveglia per andare a scuola. Anche nell’atteggiamento nei confronti della baby sitter i papà si distinguono: non temono molto il distacco, e si fanno meno problemi nel farli dormire fuori casa, dai nonni o dagli zii.

Questo per concedersi, magari, dei momenti di libertà istruendo al contempo il proprio figlio al concetto di indipendenza, vivendo anche meno i sensi di colpa. Anche il momento della nanna è vissuto da entrambi i genitori in maniera diversa. Molte volte i papà hanno dei metodi speciali per far dormire i loro piccoli, una posizione particolare o una nenia tutta loro, cose a volte inconcepibili per le mamme più abitudinarie. Se il bimbo si sveglia durante la notte, i padri non entrano in ansia ma affrontano la situazione con molta serenità e di giorno, spesso, risentono meno di una notte passata in bianco.

I papà sono fantastici nel gioco: spesso la mamma è presa da mille faccende in casa, mentre un padre, anche con meno uso di giochi fisici e più fantasia, diventa facilmente la giostra dei suoi piccoli. Riesce infatti a farli divertire e si tramuta in uno spasso solo avendo a disposizione un prato e una palla.

In generale poi, i papà concedono di più in materia di paghetta destinata ai bimbi più grandi, e si fanno meno problemi anche per quanto riguarda l’educazione poiché meno rigidi mentalmente, privi della fissazione che bisogna educare in tutti i momenti e a tutti i costi.

Una ingiustizia nel nostro calendario – nei confronti del papà – è che la festa della mamma è stata ufficialmente riconosciuta nel 1914 mentre quella del papà, secondo le memorie statunitensi, è stata introdotta quasi per una sorta di par condicio molto tempo dopo, nel 1972. Pertanto secondo alcuni la festa del papà è stata inserita sul calendario delle festività in seguito a un ripensamento. Che è un peccato, perché in alcuni momenti i papà sembrano essere decisamente migliori delle mamme.

Fonte: MomsToday