Il cartone animato “I Griffin” al centro di una nuova polemica. A essere risentiti di certi contenuti sono, stavolta, i parenti delle vittime dell’attentato aereo di Lockerbie, che costò la vita a 270 persone, tra passeggeri, equipaggio e abitanti della zona dello schianto.

Nel 1988, infatti, un volo di linea da Londra a New York esplose in volo, a causa di una bomba posta da un terrorista, proprio mentre si sorvolava il paese di Lockerbie, in Scozia. Morirono tutti i passeggeri e anche alcuni cittadini di Lockerbie, colpiti dai rottami dell’aereo. Un fatto di cronaca che per i parenti delle vittime resta una ferita mai rimarginata.

Ma perché prendersela con un cartone? Pare che negli ultimi giorni sia andata in onda una puntata in cui Stewie, sul divano col cane Brian, fosse intento a guardare una sorta di bambinaia televisiva che cantava una filastrocca che recitava così:

Piovono bagagli e bambini e gli arti, papà non torna a casa.

Il riferimento a Lockerbie è evidente, per bocca dello stesso Stewie:

Questa è la mia preferita, parla dell’attentato a Lockerbie.

Così, i parenti delle vittime hanno contattato la produzione e la Fox, protestando contro il riferimento, che pareva tanto la beffa che segue un danno di per sé terribilmente atroce: alcuni hanno anche minacciato di ricorrere a vie legali.

“I Griffin” non sono nuovi a questo tipo di uscite: l’intero cartone animato è giocato sulla cattiveria dei suoi protagonisti. Paragonato per certi versi a “I Simpson“, il cartone fece dire a Matt Groening, per bocca di un suo personaggio, che si trattava di un plagio. Molte sono ad esempio le differenze tra Peter Griffin e Homer Simpson: il primo cattivo ed egoista, il secondo solo egocentrico, ma sempre capace di amare teneramente la propria famiglia.