Parlare di cucina siciliana significa rapportarsi con un’eredità gastronomica molto stratificata e vecchia di secoli e secoli. Greci, Romani, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli: ognuna di queste popolazioni ha lasciato una propria traccia all’interno del panorama culinario siciliano. Per questo motivo a seconda dalla zona in cui ci si trova – pur mantenendo la stessa ricetta base – i cosiddetti piatti tipici possono presentare notevoli differenze.

Punto di unione sono gli agrumi, ovvero arance, limoni, cedro e bergamotto, onnipresenti all’interno delle ricette di questa regione. Utilizzati sia come ingrediente dolce che salato, li troviamo nelle insalate, nei pesti e nelle salse per condire la pasta e in pasticceria come scorzette candite e zuccherate.

Uno dei dolci tipici per eccellenza della {#cucina} siciliana è il cannolo, costituito da un involucro cilindrico di pasta fritta e farcito con un impasto di ricotta, zucchero e talvolta frutta candita oppure gocce di cioccolato. Molto particolare è la preparazione dell’involucro vero e proprio, formato da tanti piccoli dischi di pasta, fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto, che vengono poi arrotolati su piccoli tubi di metallo e infine fritti.

Tipico dolce originario del palermitano è la frutta di Martorana, dall’impasto simile al marzapane ma molto più dolce e saporito, a base di farina di mandorle e zucchero. Una volta pronta, la pasta viene modellata e colorata a dare forma a tanti piccoli frutti.

Famosa in tutto il mondo è la cassata siciliana, la tradizionale torta a base di ricotta zuccherata, pan di Spagna, pasta reale, frutta candita e glassa di zucchero. Nato come dolce tipico della Pasqua, la cassata viene oggi consumata in ogni periodo dell’anno. A seconda delle varianti locali, possono essere aggiunti altri ingredienti oltre a quelli tradizionali, come pistacchio, pinoli, cioccolato, cannella, o maraschino.

Bevanda dolce diffusissima in tutta la Sicilia è il latte di mandorla: delicato, aromatico e rinfrescante, si ottiene portando a bollore dell’acqua con scorza di limone, cannella e mandorle finemente tritate. Spremendo poi il succo delle mandorle si ottiene questa bevanda fresca e dissetante.

Altrettanto diffusa è la granita, che in Sicilia viene tradizionalmente accompagnata dalla tipica brioscia con il “tuppo” (formata, cioè, da due palline di impasto sovrapposte, quella alla base più grande e quella sopra notevolmente più piccola), dalla forma tondeggiante e dall’impasto dolce. Durante l’estate la brioscia accompagnata a una bella granita fresca – possibilmente di limone, caffè o mandorla – è la colazione tipica dei siciliani.

Anche il panorama di piatti salati è molto variegato, a partire dai primi, come la famosa pasta con le sarde, piatto molto ricco e saporito. Per la preparazione del sugo la ricetta originale prevede sarde, finocchietto di montagna, acciughe, mollica di pane da abbrustolire, zafferano, uva sultanina, mandorle e pinoli.

Molto saporito è anche il pesto alla siciliana, di cui esistono numerose varianti. Il pesto alla trapanese, ad esempio, è una delle varianti più celebri e viene preparato solo con pomodori, basilico, mandorle e un filo d’olio, senza quindi la ricotta, che è invece l’ingrediente principali di altre versioni di questo pesto.

Rimanendo in tema di pasta, un primo piatto particolarmente diffuso è la pasta alla Norma, piatto originario di Catania a base di aglio, pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Una ricetta dagli ingredienti semplici ma dal sapore molto forte e deciso, esaltato dalle melanzane e dall’aglio.

E infine, non bisogna assolutamente dimenticare il cibo “da strada”, ovvero arancini, panelle (frittelle di farina di ceci) accompagnate da pane e dalle crocchette di patate. E poi ancora i fritti in pastella, le frittole, le stigghiole, il “pane ca meusa”, da gustare specialmente a Palermo. A ogni angolo delle strade delle città siciliane si trovano dei baracchini ambulanti che vendono questi cibi rapidi e veloci da consumare, ma estremamente gustosi e saporiti.