Dopo anni di distanza dalla sua ultima pellicola a base di rocambolesche avventure in compagnia di animali di ogni genere, ritorna sul grande schermo Jim Carrey con “I pinguini di Mr. Popper“, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dedicato ai ragazzi scritto nel lontano 1938 dagli americani Richard e Florence Atwater. Distribuito dalla 20th Century Fox, il film ha visto la luce dietro alla direzione di Mark Waters, produttore e regista di “(500) giorni insieme” e “Spiderwick – Le cronache”.

Galleria di immagini: I pinguini di Mr. Popper

Oltre a Carrey, che dopo il già citato ruolo di Ace Ventura è riuscito a calarsi in ruoli di ben altro spessore, completano la rosa degli attori principali Carla Gugino, attualmente nei cinema con “Sucker Punch“, e l’intramontabile “signora in giallo” Angela Lansbury. Nel ruolo dei due figli della coppia Carrey/Gugino, ci sono poi Madeline Carroll e Maxwell Perry Cotton, rispettivamente visti – tra le altre – nelle serie TV “Lost” e “Brothers & Sisters”.

Mr. Popper (Carrey) è un rampante agente immobiliare, divorziato da Amanda (Gugino) e padre dei due giovani Janie (Carroll) e Billy (Cotton). La sua vita sull’orlo della perfezione viene stravolta quando, un bel giorno, gli viene recapitata una cassa da parte del padre defunto, contente un maestoso pinguino. A causa di un’incomprensione telefonica, altri cinque animali della stessa razza fanno capolino alla sua porta, carpendo immediatamente l’affetto dei ragazzi. Nonostante il riavvicinamento con la sua ex moglie e i figli, a causa della casa ormai invasa dai sei pinguini Popper si trova costretto a donarli, sebbene a malincuore, alle cure dello zoo di New York. Preso dai sensi di colpa e costretto a riaprire la dolorosa ferita a causa della lontananza paterna negli anni della sua infanzia, Potter sarà costretto a tornare sui suoi passi per amore della sua ormai allargata famiglia.

Una favoletta per i più piccoli, con pochissimo mordente anche per i nuovi e giovani fan dell’attore che solo un decennio fa sembrava essere destinato al successo planetario, stroncato da una serie di film fin troppo sottovalutati come “Man on the moon” (che gli è valso addirittura il Golden Globe) e “Colpo di fulmine – Il mago della truffa” (impossibile dimenticare la sua straordinaria interpretazione). Niente di più, visto che né i “pinguini” né Carrey riescono a risollevare le sorti di questa pellicola che avrebbe probabilmente riscosso molto più successo nel periodo delle festività natalizie, quando una manciata di buoni sentimenti spesso riesce a tappare anche i più grandi buchi presenti nell’esile sceneggiatura di film senza pretese come questo.

E dire che la computer grafica è riuscita a ricreare dei credibilissimi animali, realistici a tal punto da rendere godibili anche le scene più movimentate grazie a una precisione maniacale nei dettagli della ricostruzione dei corpi. Nulla però riesce a dare un tono a questo contenitore dei buoni sentimenti, solo a tratti divertente grazie ad alcune illuminazioni di Waters e degli animatori e mai purtroppo per la fisicità di Carrey che a malapena si limita a qualche smorfia buttata per strappare qualche risata agli spettatori più giovani.

Davvero un peccato, vista anche la presenza dell’intramontabile Angela Lansbury che, nonostante la sua lunga carriera alle spalle, poco può di fronte alla debole storia che non perde l’occasione di ricordare, dall’inizio alla fine, l’importanza della famiglia e dei buoni sentimenti senza però aggiungere niente di nuovo a quello che sarebbe potuto essere un simpatico nuovo capitolo dedicato ai ragazzi ma che, proprio come i suoi pinguini, non riesce mai a spiccare il volo come vorrebbe.