Arriva in sala il 24 maggio, anche in versione 3D e Imax, il quinto capitolo della saga della Disney dedicata alle avventure rocambolesche di Jack Sparrow: “I Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar” con Johnny Depp.

Iniziata nel 2003, con “Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna“, la serie ha visto lo sfortunato Capitan Sparrow alle prese con maledizioni, forzieri fantasmi, con la Compagnia delle Indie Orientali e con la mitica fonte dell’eterna giovinezza. Ora, per dare vita a un nuovo episodio di una delle saghe cinematografiche più fortunate dei Disney Studios (ha incassato complessivamente, finora, quasi quattro miliardi di dollari al box-office), il produttore Jerry Bruckheimer ha incaricato lo sceneggiatore Jeff Nathanson (“Prova a Prendermi”, “Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo”) di creare una storia che potesse portare la serie verso direzioni innovative, conservando, al tempo stesso, gli elementi di fantasy soprannaturale, azione e commedia che l’hanno resa un fenomeno internazionale.

Girato nel paradiso turistico della Gold Coast nello stato del Queensland, sulla costa orientale dell’Australia, e diretto da Espen Sandberg e Joachim Rønning, il film vede i protagonisti storici affiancati da nuovi volti: Geoffrey Rush veste di nuovo i panni del Capitan Barbossa, Kevin R. McNally è ancora Joshamee Gibbs e Stephen Grahamè di nuovo Scrum. Accanto a loro, il premio Oscar Javier Bardem, che interpreta lo spaventoso Capitano Salazar, Brenton Thwaites, nel ruolo del marinaio Henry, e Kaya Scodelario in quello della matematica e astronoma Carina.

I Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar con Johnny Depp, la trama

Jack Sparrow (Johnny Depp) da quando ha perso la Perla Nera non se la passa troppo bene, pirata senza veliero e senza ciurma, costretto ad affrontare dei marinai fantasma – guidati dal terrificante Capitan Salazar (Javier Bardem) – fuggiti dal Triangolo del Diavolo allo scopo di ucciderlo. La sua unica speranza di sopravvivenza risiede nel leggendario Tridente di Poseidone, ma per riuscire a trovarlo Jack deve formare una precaria alleanza con la brillante Carina Smyth (Kaya Scodelario) e con Henry (Brenton Thwaites), giovane e risoluto marinaio della Royal Navy. Capitan Sparrow si metterà al timone della sua nave, un piccolo e malandato vascello, per sconfiggere la sorte avversa e scampare al nemico più forte e crudele che abbia mai affrontato.

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I Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar con Johnny Depp, la recensione

Pur lontano dalla grandiosità del primo capitolo diretto da Gore Verbinski, “I Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar” con Johnny Depp si conferma film piacevole e divertente. Il suo protagonista, la cui fama sembrava ormai offuscata da sua figlia Lily-Rose, ritrova fascino e verve, aiutato dai dialoghi lievi e scoppiettanti a cui la saga Disney aveva abituato il suo pubblico.

Effetti speciali usati con perizia, location marine grandiose e costumi ben studiati (affidati a quella Penny Rose a cui si deve l’aver lasciato a Depp la libertà di creare il suo personaggio su Keith Richards, compresa l’abitudine del chitarrista degli Stones di indossare molti oggetti tra i capelli) concorrono a dar vita a un prodotto di 129 minuti che non si fatica a gustare fino all’ultimo, fatto come è di inseguimenti, combattimenti in mare e a terra e sempre nuovi orizzonti verso cui veleggiare.

A sottolineare ancora una volta le origini rock di Jack Sparrow, se nella “Maledizione della prima luna” era Keith Richards in persona a fare la sua apparizione, nel ruolo del padre di Jack, stavolta c’è lo zio Jack, interpretato da Paul McCartney.

Anche grazie alle interpretazioni di Geoffrey Rush, più sentimentale e romantico che negli altri capitoli, e di Javier Bardem, affascinante anche a brandelli, “I Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar” con Johnny Depp saprà non deludere gli amanti del genere.