Rendere la propria fertilità longeva significa assumere uno stile di vita sano ed equilibrato. Molti fattori che incidono negativamente sull’ovulazione sono determinati da una vita sregolata e caratterizzata da vizi che sono estremamente dannosi sia per la donna sia per il concepimento.

Il fumo e l’uso di alcolici, ad esempio, sono i demoni della fertilità che si possono e si devono evitare con la forza di volontà. Le sigarette contengono sostanze altamente tossiche e cancerogene: la nicotina e il benzopirene sono due veleni che danneggiano gravemente la salute di chi li assume, e provocano una diminuizione considerevole dell’indice di fecondità.

Fumare è pericolosissimo per una futura mamma, basta pensare alle possibili conseguenze preoccupanti sulla gravidanza e a quanto incide sulla salute del feto, impedendo la crescita in termini di peso.

Il fumo è la causa principale delle gravidanze extrauterine, degli aborti spontanei, e inoltre è responsabile del fallimento della maggior parte dei tentativi di avere un figlio con le tecniche della procreazione assistita.

L’alcol dovrebbe essere totalmente eliminato dalla dieta di una donna che desidera diventare mamma. Il bicchiere di vino di qualità, a tavola, è quasi sempre consentito, ma solo accompagnato dai pasti: il superalcolico è proibito anche in dosi minime.

L’alcol causa una minore produzione di ormoni femminili, perché altera l’equilibrio del sistema ormonale, in questo caso della quantità di estrogeni, causando gravissimi scompensi durante i periodi più importanti, l’adolescenza e la {#gravidanza}.

Nel primo caso, bere alcolici può comportare ritardi nello sviluppo, alterazioni nel ciclo, e una crescita debole dell’apparato osseo fino a causare in età avanzata l’osteoporosi. Durante la gravidanza, invece, assumere alcol significa avere altissime probabilità di avere un bimbo con deficit cognitivi anche molto gravi.

Anche gli sbalzi di peso sono colpevoli di una mancata gravidanza: infatti, l’obesità e l’anoressia impediscono una vita sana degli ormoni. L’obesità causa l’infertilità creando un’eccessiva produzione dell’androstenedione, sostanza che si accumula nelle cellule lipidiche e che rende il flusso mestruale abbondante e irregolare, sovente con presenza di amenorrea.

L’eccessiva magrezza provoca la scomparsa del ciclo, con la conseguente assenza di ovulazione, provocando l’infertilità: è come se il corpo vivesse in uno stato di blocco delle sue potenziali funzioni naturali. I medici dietologi consigliano di rientrare nel peso forma per aumentare le possibilità di {#concepimento}.

Essere pronte ad avere un bambino significa anche essere in ottima salute sessuale: le infezioni genitali possono compromettere totalmente la possibilità di generare. I rapporti sessuali non protetti possono trasmettere malattie terribili come la salpingite, la sifilide, la gonorrea e la chlamydia: tutte provocano infezioni che causano l’infertilità.

Anche la spirale, contraccettivo intrauterino, può provocare infezioni gravi. Se si vuole salvaguardare la propria salute e quella del feto è necessario consultare il ginecologo di fiducia per i giusti controlli ed eventuali terapie adeguate.

Anche il passare del tempo è un grande nemico della donna. Le cellule uovo, non rinnovandosi come gli spermatozoi, invecchiano rapidamente e questo comporta la difficoltà di avere un bambino. La {#fertilità} inizia a diminuire compiuti trent’anni e dopo i quaranta il calo diventa altissimo, con alti indici di aborto e di distacco della placenta.

Le gravidanze in età avanzata, spesso, possono portare gravi patologie come le anomalie cromosomiche, responsabili di malattie genetiche irreversibili nel bambino (la sindrome di Down) e malattie irreversibili che colpiscono l’apparato riproduttore: l’endometriosi e i fibromi.