Secondo Legambiente, la casa ideale per un abitare sostenibile è quella progettata e costruita con criteri mirati alla riduzione della quantità di energia per il riscaldamento e il raffrescamento, che sfrutta comunque le fonti rinnovabili per tre obiettivi primari: un concreto risparmio economico ed energetico, una migliore qualità della vita per i suoi abitanti e una riduzione dell’emissione di gas climalteranti.

Realizzare questa casa è possibile rispettando le migliori norme dei Regolamenti edilizi adottati in Italia. Allo scopo, Legambiente lancia il “Regolamento Edilizio d’Italia”, invitando le amministrazioni comunali a dotarsi del “regolamento per eccellenza”, realizzato, appunto, selezionando le migliori norme di tutti i regolamenti edilizi comunali, perché proprio le abitazioni sono altamente energivore e contribuiscono all’aumento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Nel “regolamento edilizio d’Italia” vengono esposte le norme migliori fra quelle contenute nei regolamenti edilizi italiani, in base alle quali è possibile ristrutturare e costruire edifici che possano contribuire ad azzerare i consumi energetici, a ridurre sensibilmente i consumi idrici migliorando il comfort degli spazi pubblici e nelle abitazioni. E, infatti, nei Comuni in cui si rispettano queste norme, si è constatato come queste innovazioni migliorino la qualità del costruire, ma anche di accrescere competenze, di creare lavoro, di realizzare edifici sostenibili che si possano vendere a prezzi più accessibili.

Manutenzione e riqualificazione con obiettivi energetico-ambientali devono essere viste in questa prospettiva: creare nuovi posti di lavoro, qualità e vivibilità della casa, città più sostenibile in quanto consuma meno energia ed è più pulita e bella. Al centro degli interventi, dunque, obiettivi fondamentali sono: la riduzione dei consumi energetici nelle abitazioni, con l’isolamento termico degli edifici e la valorizzazione dei benefici solari passivi e l’efficienza negli usi; utilizzare le fonti energetiche rinnovabili, per i fabbisogni di riscaldamento dell’acqua igienico-sanitaria e la produzione di energia elettrica; ridurre fabbisogni e consumi di acqua nelle abitazioni mediante il recupero, la depurazione, il riutilizzo per gli usi compatibili.

Ovviamente, poiché le situazioni climatiche e territoriali nel territorio italiano sono molto varie, vengono individuate proposte adeguate alle diverse esigenze di intervento adatte al singolo territorio. L’obiettivo del “Regolamento Edilizio d’Italia” è, in sintesi, quello di contribuire all’innovazione del settore edilizio e alla sperimentazione di tecnologie e scelte architettoniche e tecnologiche convogliate nell’unica direzione della qualità del vivere e dell’abitare.