Dai problemi di carattere ortopedico fino ai disturbi legati allo sviluppo, i rischi dell’obesità infantile sono molti e spesso poco conosciuti.

Di recente è stata proprio la frequenza piuttosto elevata di casi di bambini affetti da obesità, che sembrerebbero addirittura essere circa 2 su 5, che ha portato a studi e riflessioni volti a sottolineare la rilevanza di tale problematica, le cui cause – seppur apparentemente banali – non devono mai essere sottovalutate.

Questa patologia, infatti, legata  a un eccessivo apporto calorico  nell’organismo dei piccoli, è infatti provocata solitamente da alcuni fattori tipici tra i quali, oltre ad una cattiva alimentazione, una scarsa attività fisica e uno stile di vita troppo sedentario.

Per non sottovalutare il fenomeno, allora, ecco quali  sono le principali conseguenze dell’obesità sulla salute dei bambini.

  • L’obesità infantile può provocare nei bambini disturbi di carattere respiratorio come asma e respiro affannoso, molto frequenti soprattutto durante il sonno.
  • Un eccesso di peso può essere la causa di problemi di carattere ortopedico. Il peso eccessivo esercitato dalla massa corporea sugli arti può infatti provocare dolore, oltre ad aumentare il rischio di distorsioni.
  • L’obesità infantile, inoltre, può determinare problemi anche gravi a carico di fegato e intestino: formazione di calcoli a livello intestinale, per esempio, o ancora danneggiamento del tessuto epatico.
  • Conseguenza frequente dell’obesità nei bambini è poi l’aumento degli zuccheri del sangue che sarebbe responsabile del diabete mellito di tipo 2.
  • Da non sottovalutare sono anche gli effetti che l’obesità potrebbe avere sullo sviluppo, in particolar modo delle bambine: un  eccessivo aumento di peso sembrerebbe infatti essere correlato alla comparsa anticipata del menarca oltre che alla sindrome dell’ovaio policistico.
  • Naturalmente non meno importanti sono le conseguenze dal punto di vista psicologico: l’aumento di peso può infatti mettere il bambino a disagio, facendolo sentire in lotta con il proprio corpo e rappresentando una grave minaccia per la sua autostima. Non è un caso che questo tipo di sentimenti possano poi portare a sviluppare altri disturbi di tipo alimentare come per esempio la bulimia.