Vent’anni di storia della televisione all’attivo, molte parodie e altrettante citazioni. Per la gioia dei maniaci di David Lynch torna stanotte, alle 00.40 su Premium Steel, il telefilm culto “I segreti di Twin Peaks“.

Proprio quest’anno, infatti, la serie, pensata e girata parzialmente con dovere di supervisione dall’immaginifico regista, ha compiuto vent’anni. Un anno fa si diceva persino che sarebbe stato girato un sequel per il Web, “Agent Cooper“, che avrebbe raccontato dell’agente dell’FBI in lotta per la sua anima, dopo essere stato chiuso nella Loggia Nera. Si trattava di episodi di cinque minuti l’uno, che avrebbero visto come regista lo stesso interprete Kyle McLachlan.

“I segreti di Twin Peaks” fu accolto anche in Italia da grandi aspettative. Mandato in onda per la prima volta nel gennaio del 1991, fu subito legato a un concorso di “TV, Sorrisi e Canzoni“: si doveva indovinare chi fosse l’assassino di Laura Palmer, la ragazza che nelle prime scene veniva ritrovata sulla battigia, morta, nuda e avvolta nella plastica.

ATTENZIONE spoiler, per chi ancora non l’avesse visto. La leggenda, per ammissione dello stesso David Lynch, vuole che la trama del telefilm fosse creata in itinere, e sconosciuta persino agli attori fino all’ultimo momento. Nella scena in cui la madre di Laura si sveglia da un incubo e la camera inquadra lo specchio alle sue spalle, si intravede una figura grigia: si tratta di Frank Silva, che avrebbe interpretato Killer Bob, ma la realizzazione della scena fu assolutamente casuale.

Dopo la scoperta dell’omicidio il telefilm perse d’interesse, soprattutto negli Stati Uniti, evolvendosi in una sorta di horror metafisico, in cui l’agente Cooper si ritrovava a cercare di risolvere il mistero della Loggia Nera, restando coinvolto in un affare di cuore e in un inevitabile cliffhanger, che ha lasciato negli spettatori molti dubbi. Uno su tutti: come sta Annie?