Di certo non sposano la filosofia per cui i soldi non fanno la felicità, anzi, al contrario, pensano che per essere felici ci sia bisogno di denaro. Gli inglesi, stando a una ricerca commissionata dalla BBC Radio 3 per il lancio dell’annuale Free Thinking Festival, il festival britannico sulla libera espressione di idee, considerano il denaro l’ingrediente principale della ricetta per la felicità, e lo mettono al primo posto dopo l’amore, la salute, i viaggi e una casa più bella.

Se dunque i britannici di Norwich, nell’est dell’Inghilterra, identificano un perenne stato di felicità con la calma e la sicurezza che derivano da una TV accesa, un divano, una pizza o una cioccolata, un salario annuale di 40mila sterline e una casa nell’East Anglia, per gli stessi la felicità immediata è rappresentata solo ed esclusivamente da un imminente aumento di denaro a propria disposizione, quale può essere una vincita cospicua o un notevole aumento di salario.

E l’amore, la salute, i viaggi e la casa? Le percentuali di campione che danno ancora importanza a questi fattori per essere felici sono bassissime: una storia d’amore è importante soltanto per il 12%, ancora più bassa la percentuale di chi invece vorrebbe trascorrere più tempo in famiglia o avere una salute migliore, pari soltanto al 9%, seguita dal 7%di chi risolverebbe tutto con un bel viaggio e dal 5% di coloro i quali si sentirebbero realizzati soltanto avendo una casa più grande.

Il motivo? Secondo i ricercatori alla base della riorganizzazione delle priorità personali c’è stata senza dubbio la crisi economica, che ha innescato preoccupazioni finanziarie nella maggior parte delle persone, ma nonostante questo il divario tra mentalità maschili e femminili esiste ugualmente. Anche per le donne, in assenza di soldi, la felicità viene assimilata a una situazione di tranquillità, ma anziché TV, pizza e divano al primo posto c’è sempre e comunque la famiglia.