L’Osservatorio Settoriale di Gi Group ha stilato un elenco di ambiti lavorativi che rappresentano i principali trend occupazionali del primo semestre del 2011. Si tratta di settori nei quali la richiesta di personale qualificato è in crescita, da prendere in considerazione prima di valutare eventuali percorsi formativi.

Per le donne, ma in generale per tutti gli under 25, buone prospettive di lavoro arrivano dal Web, in particolare relative all’attività di creazione e gestione di siti Web, e-commerce e simili.

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Anche la green economy si sta aprendo al mercato del lavoro in modo considerevole, tanto che i tecnici eolici e fotovoltaici rappresentano alcune delle figure maggiormente ricercate fin dall’inizio dell’anno. Numerose prospettive occupazionali arrivano anche dai tradizionali settori trainanti durante il periodo estivo, come quello alberghiero e il food & beverage in generale.

Altri dati interessanti riguardano il settore della moda, all’interno del quale c’è molta possibilità di crescita professionale soprattutto per chi conosce le lingue straniere. Per quanto concerne l’ambito farmaceutico, inoltre, la probabilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato è maggiore rispetto ad altri settori.

Stesso discorso vale per le professioni legate al campo assicurativo, dove si registrano ottime opportunità rivolte specialmente alle esponenti del sesso femminile, ricercate specialmente come consulenti di vendita di prodotti assicurativi. Così commenta questi dati Stefano Tomasi, International Business Manager di Gi.

“Benché la maggior parte delle opportunità che per ora registriamo parta ancora in somministrazione, sono in crescita anche le possibilità di stabilizzazione a tempo indeterminato, in particolare in alcuni settori come l’ICT, il retail, l’engineering e l’ambito farmaceutico. Infatti, grazie all’approccio multi servizio, oggi le APL offrono anche opportunità in Ricerca e Selezione e, in particolare, formazione specialistica. Nel solo 2010 abbiamo, infatti, attivato e organizzato oltre 2.560 corsi di formazione che hanno coinvolto circa 14.000 persone e per il 2011 prevediamo un incremento del 40% per rispondere alle effettive esigenze del mercato e delle aziende”.