Piccolo è bello. Questo modo di dire sembra attagliarsi perfettamente anche al mondo del lavoro: sono sempre di più le persone che mostrano di apprezzare un ambiente di lavoro di piccole dimensioni. Infatti le piccole imprese presentano alcune differenze rispetto alle società di media o grande entità, e sembra che queste disparità siano tutte a vantaggio delle realtà minori.   

I buoni motivi che dovrebbero spingere le persone verso le piccole realtà lavorative non sono pochi. Si parte con la possibilità di imparare a occuparsi di tutte le fasi di un progetto, una possibilità che non è presente nelle grandi imprese, connotate da uno specifico ruolo per ciascun dipendente, senza interscambi. Questo serve anche a mettersi in gioco in abilità che non si suppone di avere e arricchisce il curriculum vitae.

Il secondo vantaggio riguarda la possibilità di imparare direttamente dal proprio capo, o comunque di lavorare direttamente per lui, senza intermediazioni che a volte risultano alienanti. Questo è molto utile specie in vista di un’avventura imprenditoriale autonoma, magari nel medesimo ambito. Anche la responsabilità che si ha sulle proprie spalle è destinata a crescere: questo ha risvolti positivi per le persone ambiziose, ma allo stesso tempo può piacere meno a chi preferisce svolgere il {#lavoro} senza troppe incombenze.

Lavorando con poche persone, si incappa meno in maldicenze e pettegolezzi, quasi sempre totalmente infondati, che tolgono serenità al lavoratore preso di mira ingiustamente. Un altro vantaggio è dato dal fatto che nelle piccole aziende c’è meno burocrazia e più flessibilità, e questo conta soprattutto per le donne che hanno figli: se un giorno si avrà bisogno di uscire prima dall’ufficio, è rassicurante sapere di poter fare affidamento sulla comprensione del capo e sulla solidarietà dei colleghi. 

Dal punto di vista tecnologico, sono invece più frequenti e facili gli aggiornamenti per il software aziendale, grazie al ridotto numero di computer; si eviterà così di essere costretti a lavorare con programmi vetusti e non al passo con la moderna operatività. Un computer non aggiornato rallenta il lavoro di tutti e a lungo andare può diventare snervante.       

Per quanto concerne il carico di lavoro, in un’impresa con pochi dipendenti la spartizione degli impegni e delle mansioni risulta più razionale e garantisce quindi la possibilità di modulare l’orario lavorativo in maniera consona alle proprie esigenze.

L’atmosfera più informale, senza particolari obblighi di abbigliamento, fa vivere l’ufficio con meno stress e ansia da prestazione: alla lunga può risultare logorante dover sempre essere perfetti dalla testa ai piedi e magari indossare il tailleur anche con un caldo afoso. Molte grosse imprese impongono infatti parametri molto rigorosi riguardanti l’abbigliamento e il modo di presentarsi in generale.

C’è poi la possibilità di mettersi in evidenza dinanzi ai propri superiori, risultato facilitato dall’esiguo numero di colleghi con cui entrare potenzialmente in competizione. Infine, si può lavorare in modo indipendente, organizzando il lavoro secondo ritmi più umani rispetto a quelli delle grosse realtà.  Insomma, essere inseriti in una piccola impresa può riservare molti benefici, sia nel medio che nel lungo termine, e questo vale tanto per la carriera quanto per il benessere interiore.