È partita da qualche giorno una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Si chiama “La violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli“: non vengono mostrate donne vittime di violenza, ma ogni immagine ritrae una donna come tante, felice e ignara, abbracciata al suo uomo di cui però è nascosto il volto.

Il messaggio è chiaro: le donne devono comprendere che, al di là dell’amore che rende capaci di perdonare, capire e giustificare, ci sono comportamenti che in comune con l’amore non hanno proprio niente, e quindi è necessario prenderne consapevolezza e reagire. Alle immagini sono affiancati messaggi diretti, come “Un violento non merita il tuo amore. Merita una denuncia”, “Gli schiaffi sono schiaffi. Scambiarli per amore ti può far molto male”, “Se il tuo sogno d’amore finisce a botte, svegliati”.

Il progetto è nato da tre donne: Anna Paola Concia, deputata del PD, Eliana Frosali, copywriter e vice direttore creativo della Saatchi&Saatchi, e Alessandra Bocchetti, saggista e femminista.

Fuori dagli schemi politici, queste tre donne hanno dedicato tempo ed energia per un progetto che si propone come positivo e propositivo, con il prezioso contributo “no cost e no profit” delle allieve dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma: queste ragazze, che hanno dato vita a un sito e sono state sia le protagoniste che le autrici delle foto.

In più, la campagna realizzata è Creative Commons, ossia chiunque può utilizzarla, divulgarla e servirsene senza limiti di licenza. E, infatti, sono tante le donne e i mezzi di comunicazione che hanno già aderito all’iniziativa: la prima è stata la direttrice de L’Unità, Concita De Gregorio, che passerà poi il testimone a Flavia Perina, direttrice de Il Secolo d’Italia. Anche su Facebook, sono oltre 2.000 i sostenitori della causa. Si sono lasciate coinvolgere anche tante imprenditrici di aziende che possono offrire grande visibilità: Ikea, Unilever-Dove, Coop, Conad, Unicredit, Feltrinelli, Sellerio, Nonino.