Il suo vero nome è Eivissa, in catalano, ma tutto il mondo la conosce come Ibiza. È considerata la “Isla blanca” del mediterraneo e, insieme a Formentera, è la più nota delle Baleari, lo stupendo arcipelago posizionato tra Barcellona e Algeri.

Dopo essere diventata negli anni Sessanta la meta degli “hippie” di mezzo mondo, Ibiza non ha più smesso di far parlare di sé, e da allora ha rappresentato una sorta di paradiso a tutto tondo. Gli amanti della nightlife sanno che a Ibiza si concentrano alcune tra le discoteche più grandi e frequentate del mondo, dove i migliori DJ si alternano alla console e in cui ogni sera c’è un party diverso.

Galleria di immagini: Ibiza e Formentera

Eppure Ibiza, e soprattutto l’incontaminata Formentera, sono anche un’oasi naturalistica straordinaria, con lunghe spiagge dorate, piccole calette di sassi, ristorantini in riva al mare, e l’acqua più azzurra che si possa vedere.

Per chi vuole conoscere queste isole al massimo della loro tranquillità, e quindi anche del loro splendore, il momento migliore è fuori stagione, da marzo a maggio o da metà settembre ai primi giorni di novembre. In questo modo è possibile gustarsi il clima mite, spiagge praticamente deserte, e la quiete “normale” di Eivissa città, talmente bella da essere stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Si atterra all’aeroporto di Ibiza, servito da moltissime compagnie anche lowcost, e in pochi minuti di taxi o autobus si giunge al limitare delle mura della città vecchia. Qui si concentra un gran numero di alberghi, residence, e case in affitto, ed è senz’altro conveniente come “quartier generale” da cui partire per l’esplorazione dell’isola.

La zona di Platja d’en Bossa, la lunga spiaggia a sud della città, è quella dei grandi alberghi e dei locali in riva al mare: può andare bene per un giovane in cerca di conoscenze, ma d’estate è talmente densa di comitive di ragazzi da essere quasi inavvicinabile, e soprattutto è molto meno romantica della città vecchia e della zona a nord, quella di Platja Talamanca.

Da qui è possibile noleggiare uno scooter o una macchina (quando si sceglie la cilindrata dello scooter va tenuto conto che l’isola non è per nulla piccola, e un motore potente non guasta) e cominciare a girare Ibiza da nord a sud. E le cose da vedere non mancano: oltre allo splendido mare, Ibiza offre splendidi mercatini dell’artigianato locale e hippie, come quello di Las Dalias a Sant Carles de Peralta, o quello di Es Canar, che si tiene da oltre trent’anni.

Molti siti Internet offrono la possibilità di scaricare mappe delle spiagge e delle calette dell’Isola, con tanto di fotografie che aiutano a scegliere quella che più fa per noi. Su molte di esse si trovano ristoranti e localini deliziosi, in cui ristorarsi e aspettare il tramonto.

Mentre a Ibiza è semplicissimo trovare un alloggio, il discorso è più complicato per Formentera, che oltre a essere molto più piccola è anche molto più selvaggia. I costi delle abitazioni qui sono più alti e in estate senza una prenotazione è difficile trovare posti liberi. La soluzione si offre però naturalmente: Ibiza e Formentera sono collegate da frequenti traghetti che in appena mezzora fanno la spola tra il porto di Eivissa con quello di La Savina.

Si può quindi andare a Formentera in giornata, noleggiare scooter o bicicletta, e partire alla scoperta di questo paradiso naturale stupefacente. Tra saline, calette, fari a strapiombo sul mare, Formentera offre alcuni degli scenari più affascinanti e “puri” delle Baleari. È sufficiente una breve vacanza di qualche giorno, perché Ibiza e Formentera restino indelebilmente nel cuore e facciano desiderare di tornarci ancora e ancora.