Ictus e paralisi dopo una pillola dimagrante. È quello che è successo a Lara, imprenditrice residente ad Albano Laziale di 49 anni. Dopo la gravidanza del 2011, che le ha regalato due gemelli, la donna aveva deciso di intraprendere una dieta e la scorsa estate si era rivolta ad un dietologo. La prima somministrazione della pillola dimagrante a base di fenilpropanolamina prescritta dal medico è avvenuta il 9 settembre. Subito dopo la vita di Lara si è trasformata in un incubo.

Il giorno dopo la donna è stata colpita da un’emorragia cerebrale che le ha provocato la perdita dell’uso della parola e della parte destra del corpo. Oggi Lara non può alzarsi dal letto e non parla più, può esprimersi solo con i gesti della mano sinistra. Sulle cause che avrebbero scaturito l’ictus la procura ha aperto subito un’inchiesta per le lesioni gravissime provocate alla donna. La fenilpropanolamina contenuta nella pillola dimagrante ha, infatti, l’effetto di inibire l’appetito ma la sua utilizzazione nelle diete è stata ridimensionata perché, in alcuni casi, è dimostrato che provoca emorragie celebrali. Il pm Elena Neri ha disposto una consulenza farmacologica, cui parteciperà anche il medico nutrizionista indagato per averla prescritta, per capire se l’ictus è stato provocato materialmente da quella particolare molecola. Il problema serio è che in Italia non esiste un divieto esplicito di vendita della fenilpropanolamina, quindi è in corso anche un’altra indagine del pm Francesco Dall’Olio per capire se ci siano responsabilità per la mancata revoca dell’autorizzazione alla vendita da parte dal ministero della Salute.