Quando l’arte accoppiata alla tecnologia supera la realtà. Behnaz Farahi, architetto e interaction designer, lo ha dimostrato con parecchi suoi progetti, tra cui lo straordinario “Synapse“, un copricapo stampato in 3D che risponde alle onde cerebrali di chi lo indossa.

Utilizzando sempre la tecnologia di stampa 3D, l’artista questa volta si è spinta oltre lasciando tutti a bocca aperta con il suo ultimo lavoro, “Caress of the Gaze“. Si tratta di una sorta di pettorina coperta da uno strato di aculei che danno l’impresso di formare un manto di piume. La particolarità è che i suddetti aculei, tramite dei sensori, possono rilevare lo sguardo altrui espandendosi e contraendosi secondo la direzione degli occhi dell’osservatore. Un microcontrollore collegato ad una fotocamera interna al mantello può anche rilevare l’età e il sesso di chi guarda. Per la realizzazione della stupefacente pettorina Farahi ha lavorato con Autodesk, PIER9 e MADWORKSHOP, per poi utilizzare una stampante Stratasys Objet500 Connex 3D per eseguire il disegno reattivo. La designer stessa ha spiegato come grazie alla particolare stampante è stato possibile ricreare un movimento il più dinamico possibile, simile ad una seconda pelle:

“Questa stampate consente la fabbricazione di materiali compositi con flessibilità diverse e diverse densità, e può combinare materiali in diversi modi con differenti proprietà del materiale depositato in un unico passaggio”.