Finite le feste è tempo di trovare una soluzione per tutta quella carta regalo avanzata, la stessa in cui erano avvolti i doni che avete scartato davanti all’albero. L’avete piegata e conservata sicuramente con l’idea di riutilizzarla l’anno prossimo, ma non tutta è integra e utile per un secondo uso. Nella foga del momento buona parte è stata strappata o rotta. Che fare? Buttarla via non se ne parla e allora perché non riciclarla donandole una seconda vita?

Le più creative saranno già all’opera e, forbici e colla alla mano, avranno già realizzato meraviglie per nuove occasioni dono. Per le più timide, ma dal cuore colorato, invece proponiamo qualche soluzione handmade.

Intanto stirate la carta con il ferro a bassa temperatura, senza vapore ovviamente, quindi rifilate i profili dei fogli strappati in modo da ottenere sagome precise su cui lavorare.

Se il decoro è simile, o le colorazioni si sposano con affetto, potrete unire le due carte per creare un imballo dècor a fasce alternate. Molto di moda e tanto chic. Manco a dirlo, rifinite con un nastro di stoffa in tinta.

Se invece ne sono rimasti scampoli diversi, incollateli su un cartoncino e sagomatelo con le forbici per ottenere tanti e originali segnalibro. Per le amanti del pulito, le carte si possono riciclare per foderare l’interno dei cassetti e i ripiani degli armadi, per le più shabby chic l’idea curiosa è quella di rivestire la parte interna delle antine, anche degli armadietti in bagno. Si può incollare con la colla vinilica, che le rende impermeabili, oppure con la più professionale colla per carta da parati; si può creare un collage di carte strappate ad arte e ricomposte, oppure di fasce alternate per colore. Magari seguendo la gradazione e l’importanza cromatica.

La carta regalo che si trova in commercio non è più solo alberi, pupazzi di neve e palle di Natale, ma i colori variano dal forte e squillante al delicato e raffinato, dove non solo l’oro regna sovrano, ma anche tanti decori, immagini sofisticate, disegni e frasi color pastello. Evanescenti, un po’ parisienne, un po’ nordic style o jappo mood, che fanno bene agli occhi e al cuore.

Quindi sarà facile, e d’obbligo, riciclarle rivestendo barattoli di latta da trasformare in porta penne, barattoli di conserve o marmellate da personalizzare come doni; scatole di cartone porta documenti o portascarpe; tappi di metallo per barattoli di vetro dove nascondere bottoni, graffette, caramelle; oppure con le carte migliori si possono rivestire paralumi, vecchie cornici in legno o cartone, copertine di vecchi quaderni, ricoprire matite e penne anonime; le si possono trasformare in biglietti natalizi per il prossimo anno oppure nel soggetto di un quadro, in particolare se la carta è elegante e unica; rivestire con la plastica trasparente per ottenere tovagliette americane; infine tagliare in strisce sottili, arrotolarle singolarmente su uno stecco di legno, fissarle con una velatura di colla per ottenere tante perle di carta per una collana sicuramente personalizzata.

Se ne possono ritagliare quadretti piccoli e dello stesso formato, per realizzare un mosaico/collage e rinnovare un vecchio vaso, che poi proteggerete con una mano di vernice all’acqua. Oppure estrapolare i soggetti per creare un divertente decoupage.

Per le estimatrici del Sol Levante, perché non trasformare le carte in origami d’arredo? Infine dagli avanzi, impossibili da recuperare, potrete ritagliare striscioline sottilissime da utilizzare come imballo interno delle scatole, dove riporre un dono delicato, oppure ottenere delle maschere in cartapesta da dipingere per il prossimo Carnevale.

Le possibilità sono illimitate, tocca a voi chiedere aiuto alla vostra fantasia e passione per trasformarle in opere uniche.