Ravanelli nelle ricette, che passione. Tra i primi ortaggi a essere stati coltivati, si presentano di vari tipi: rosso, nero e bianco; vantano numerose proprietà nutritive, vale quindi la pena di utilizzarli ampiamente in cucina. La tipologia di ravanello più nota è quella rossa, con forma tonda oppure allungata e polpa bianca succosa. Tra le sue prerogative anche il sapore piccante, dovuto a un olio essenziale contenuto in superficie.

Ravanelli sodi, con buccia integra e foglie verde brillante: sono questi i parametri da tenere in considerazione quando si sceglie questo ortaggio per preparare le proprie ricette. La prima cosa da sapere è che le foglie del ravanello, quando sono fresche, possono essere cucinate esattamente come gli spinaci. Le foglie (ma anche il resto) sono ottimi ingredienti da aggiungere a frittate, minestre e bolliti; inoltre, il ravanello (che può essere consumato sia cotto che crudo) è utile anche per condire insalate e panini.

Il ravanello è estremamente facile da cucinare: infatti è sufficiente lavarlo bene sotto l’acqua, quindi eliminare le foglie e la radice, mentre non è necessario sbucciarlo. Per servirlo basta tagliarlo a rondelle, tritarlo oppure semplicemente lasciarlo intero.

I ravanelli contengono il 95% di acqua, producono 17 calorie per 100 grammi di prodotti. Interessanti e semplici le ricette realizzabili con questo prezioso ortaggio. Per esempio possiamo preparare un carpaccio con i ravanelli.

Occorre anzitutto pulire accuratamente i ravanelli e tagliarli a rondelle sottili, realizzare delle scagliette di formaggio grana, quindi disporre le fette di carne su un piatto (è consigliabile, per un risultato migliore, farle tagliare a macchina dal macellaio). Le rondelle di ravanello vanno poi distribuite sulla superficie del piatto. A questo punto bisogna utilizzare il frullatore, in cui vanno messi il succo di limone passato al colino, sale in modesta quantità, cinque grani di pepe e l’olio: dopo aver frullato il tutto, bisogna versare il composto sul carpaccio di carne e ravanelli.

Un’altra ricetta sfiziosa vede protagonisti i ravanelli sotto aceto: dopo aver lavato e asciugato i ravanelli, bisogna collocarli in un barattolo, aggiungendo alloro, pepe e chiodi di garofano; nel frattempo si porta a ebollizione, in un pentolino, aceto di vino bianco (20 cl) insieme a zucchero e sale. Quindi si versa il contenuto sui ravanelli, che vanno poi lasciati raffreddare in frigorifero.

Altra ricetta invitante è la zuppa di foglie di ravanello, per prepararla servono due mazzetti di foglie dell’ortaggio, una cipolla, due patate, acqua, sale e pepe. Si sistema tutto in un pentolino e lo si fa cuocere per venti minuti; quindi si passa la zuppa al mixer, per poi servirla magari con della panna fresca.

I ravanelli sono ortaggi semplici da preparare, gustosi e soprattutto molto nutrienti: specialmente le mamme possono utilizzarli per rendere maggiormente gustose le minestre per i più piccoli nelle fredde serate invernali. Inoltre il ravanello è tra gli ortaggi adatti a essere coltivati in un piccolo orto di famiglia: cresce facilmente su vari tipi di terreni, anche se predilige un terreno ricco di sostanza organica. Insomma, il ravanello è facile da coltivare e buono da mangiare.

Fonte: Kitchen Daily.