Tra le le idee di ricette per dolci e per piatti salati tipici autunnali non possono mancare prodotti di stagione come le castagne. In un periodo che saluta le ultime giornate di caldo piacevole e accoglie i primi freddi, le prime piogge e le giornate sempre più corte, anche in cucina avviene qualche cambiamento. La dispensa comincia a riempirsi di cioccolato, frutta secca, polenta, zucca e legumi per dare il benvenuto alle preparazioni tipiche di novembre, dicembre e gennaio. I giorni appena trascorsi, come quello di Halloween, di Ognissanti o della commemorazione dei morti, portano con sé una lunga tradizione culinaria legata a ricette per dolci realizzati con la zucca, le nocciole, le noci, i fichi secchi e le castagne, tanto per dirne alcuni.

In particolare, è proprio da questi giorni in poi, fino alla fine dell’anno, che è più facile raccogliere o acquistare le castagne. Ci soffermiamo su questo frutto atipico perché è molto versatile, perfetto per preparazioni dolci e  salate, perché è un frutto prelibato, saporito, utilizzato fin dall’antichità. Tralasciato le varietà più celebri del Mugello e di Marradi, le castagne possono essere di varie forme e dimensioni, a differenza dei marroni che, invece, non sono selvatici ma coltivati e, pertanto, di forma regolare.

In quanti modi possiamo utilizzare le castagne in cucina? Come dicevamo, la loro versatilità consente di realizzare ricette prelibate modificando, ovviamente, i metodi di cottura all’occorrenza. Le castagne più piccole sono perfette per la bollitura: una volta sgusciate, le castagne bollite possono essere aromatizzate con cannella o zenzero e mangiate semplici o diventare un irresistibile ripieno per i ravioli ma la golosa farcitura di una crêpe, di una mousse o di una torta.

Altrettanto spesso, le castagne vengono arrostite – assumendo il nome di caldarroste -, sul fuoco o al forno, senza essere sgusciate ma praticando semplicemente un taglio di 2 cm di lunghezza non troppo profondo e aggiungendo, a piacere, qualche erba aromatica. Se le castagne sono piuttosto grandi avranno bisogno di una cottura più attenta per evitare che si brucino all’esterno restando crude all’interno. Regolate la temperatura del forno intorno ai 220° e cuocetele dai 15 a 25 minuti: si tratta di una ricetta veloce gradita a moltissimi.

Prezioso derivato delle castagne è la farina, reperibile in tutti i supermercati anche se a un costo più elevato rispetto alle comuni farine. Il castagnaccio è la torta più famosa realizzata con la farina di castagne, che è perfetta però anche per la preparazione di frittelle, pasta fresca, crêpes, strudel e polenta. Conservatela in un luogo asciutto e ben sigillata. La marmellata di castagne è ricavata, invece, dalla loro purea e si sposa perfettamente con la ricotta o lo yogurt nella preparazione di dolci al cucchiaio e farciture per le crêpes.

Se, tuttavia, in questo periodo avete in casa una grande quantità di castagne e non sapete come consumarle prima che vadano a male, potete scegliere diversi metodi di conservazione per averle a disposizione anche nei mesi a venire. Le castagne, infatti, possono stare in acqua per qualche giorno e, dopo averle asciugate, si possono conservare in questo modo anche per due mesi. Reagiscono molto bene anche al congelamento: dopo averle arrostite e sgusciate, si conservano in freezer per sei mesi.